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Milenkovic-Pezzella, dal pressing rossonero sul mercato alla sfida contro Rebic & Co.

A San Siro i due difensori viola sfideranno la squadra che li aveva fortemente voluti in estate. Ma non ci sarà Ibrahimovic da marcare

Sì, non ci sarà Ibrahimovic da dover tenere a bada. Ma sarà comunque un test importante per la difesa viola a San Siro. Il 3° miglior attacco del campionato non avrà a disposizione Zlatan, che ha segnato 10 dei 19 gol rossoneri in Serie A, ma la squadra di Pioli ha già saputo fare a meno in stagione del campione svedese.

Anche se, evidentemente, senza di lui il Milan perde molto davanti. Ci sarà Rebic come prima punta per i rossoneri, supportato da Saelemaekers, Calhanoglu e Brahim Diaz. Uno 'spauracchio', il croato, dopo il gol dell'ex dello scorso anno al Franchi.

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REBIC E MILENKOVIC. Tra l'altro la 'beffa' Rebic riporta anche agli incroci di mercato tra Fiorentina e Milan. Con la mediazione non troppo collaborativa dell'Eintracht Francoforte, nelle casse viola sarebbero entrati solo 2,5 milioni, come filtrato dalla Germania, del 'famoso' 50% di cui la Fiorentina aveva diritto sulla cessione del croato.

Una delle operazioni che lasciano l'amaro in bocca guardando alle finanze gigliate. Tra i protagonisti dell'affare c'è il 'solito' Ramadani, agente peraltro anche di Milenkovic. Un altro fortemente accostato al Milan in estate.

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PEZZELLA. Il serbo, lontano dal poter rinnovare il contratto in scadenza 2022 con la Fiorentina, è stato più volte proposto ai rossoneri (e non solo) dal suo procuratore. Del resto, il Milan aveva (e ha) bisogno anche numericamente di un centrale, ma l'alta richiesta viola non ha mai fatto avvicinare i club ad una vera trattativa.

Poi l'attenzione di Maldini e soci si è rivolta in estate su capitan Pezzella. Ma, come confermato da Pradè, l'unica proposta concreta arrivata sul tavolo viola è stata quella di un prestito allo scadere del mercato. ROSSONERI DA SFIDARE.

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Il futuro, per Nikola e German, è tutto da scrivere. Il presente però si chiama Milan. Inteso come avversario. "Amo questo club e adoro Firenze, come penso di aver dimostrato. Noi che scendiamo in campo abbiamo il dovere di rimettere in sesto una stagione che è comunque ancora all’inizio.

Non penso a niente se non a questo, anche il prolungamento di contratto è un discorso che va tenuto fuori", ha commentato stamani Pezzella. Spendendo ancora parole al miele per Pioli, che lo avrebbe voluto proprio in rossonero dopo aver condiviso gli anni in viola: "E’ stato un punto di riferimento in campo e fuori, in un momento difficilissimo.

E’ un grande allenatore, si merita tutti i riconoscimenti che sta avendo. Il Milan ha tantissimi campioni, ma il suo ruolo nel gestire la rosa non va sottovalutato“, ha commentato il capitano gigliato. Domani a San Siro non si incroceranno per l'assenza del tecnico causa Covid, ma di fronte Pezzella e Milenkovic avranno undici (anzi sedici) avversari in maglia rossonera.

Colori che cercheranno di battere per risollevare la Fiorentina.

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