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Milan ultima chiamata, la speranza è il Psg: 'dura punire solo i rossoneri'

Attesa, timori ma pure qualche speranza. E’ l’ora della verità per il Milan: alle 9 del mattino è fissata l’udienza davanti alla Camera giudicante della Uefa.

Chiamata a decidere le sorti del club rossonero, che si è visto respingere la richiesta di Settlement Agreement dalla Camera investigativa e rischia una serie di sanzioni, non ultima l’esclusione dalle coppe europee. Come riporta il Qs-La Nazione, giudici della Uefa potrebbero riservarsi di annunciare il verdetto non subito ma nel giro di 48-72 ore.

Alla trasferta di Nyon, assieme all’ad del Milan, Marco Fassone, parteciperanno la CfoValentina Montanari (che ha curato l’intero dossier sul settlement agreement), l’avvocato Roberto Cappelli (componente del cda rossonero), il responsabile della comunicazione del club Fabio Guadagnini e due legali.

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LA QUESTIONE POLITICA. In via Rossi sono abbastanza tranquilli, ritenendo che una sentenza politica da parte dell’Uefa, con un’esclusione dalle coppe, giuridicamente non sarebbe ammissibile considerato il comportamento ancor più censurabile in materia di fair play da parte di società come il Psg.

Comunque il Milan ha già preparato il ricorso al TAS di Losanna per far fronte a una eventuale esclusione dalle coppe, deciso a giocarsi tutte le carte sino in fondo. Non solo. Oltre alla memoria difensiva i legali rossoneri dovrebbero presentare alcune garanzie bancarie fornite da un potenziale socio di minoranza, il tutto per dare maggior credibilità alle ragioni del Milan davanti all’Uefa.

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