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Malusci: “Inutile insistere sull’impostazione dal basso a prescindere. Coi lanci lunghi meglio dietro e davanti”

L’ex calciatore viola: “Inutile seguire le mode. Se fai fatica ad impostare dal basso meglio cambiare. Con più lanci lunghi si è visto un miglioramento”

Parla così a Lady Radio l’ex calciatore della Fiorentina Alberto Malusci: “Vedo una manovra differente da parte della squadra viola, con meno palleggio e ricerca di qualche pallone lungo in più che ha dato i suoi frutti già col Verona.

In un campionato così livellati può essere utile per risalire un po’. Chiaro che Italiano abbia e debba avere una propria identità da dare alla sua squadra, ma ogni tanto si può anche cambiare”. ATTACCO. “Quando la Fiorentina gestisce il pallone nella metà campo avversaria, andando molto in orizzontale, diventa prevedibile e non la butta dentro perché gli altri si schierano e si fa dura trovare spazi.

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Quando, invece, puoi puntare anche sui lanci lunghi arrivi più rapidamente al tiro. Col Verona si è visto questo. Ed ha pagato”. IMPOSTAZIONE. “La fase d’impostazione, anche dal basso, richiede una personalità importante perché l’uomo ti viene a pressare alto, in zone pericolose.

Devi sapere che se sbagli è un guaio. Ok voler creare la superiorità numerica impostando dal basso, ma se non hai giocatori bravi che sanno gestire la pressione dell’avversario e psicologica è meglio evitare. Se l’allenatore si rende conto che qualcuno fa fatica a far girare il pallone, fa bene a chiedere altro.

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Non puoi andare dietro alle mode, sennò prendi gol”. 4-3-3. “Una volta, con Zeman, il 4-3-3 era un’altra cosa, con tanta intensità e velocità. Oggi, invece, si cerca il passaggio sui piedi, cercando l’uno contro uno, ma se non salti l’uomo devi tornare indietro.

Se la Fiorentina riuscisse ad essere più veloce nel verticalizzare, allora cambierebbe qualcosa”.

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