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L'uomo di Bielsa che si è perso nel Merseyside: chi è Jack Harrison, il nuovo esterno della Fiorentina

La storia dell'esterno offensivo inglese in arrivo in queste ore a Firenze. Sarà il terzo acquisto dell'inverno viola

La Fiorentina è in procinto di battere il terzo colpo del suo mercato di riparazione. È fatta per Jack Harrison, esterno offensivo di piede sinistro classe 1996. Arriva dal Leeds United, squadra in cui aveva fatto ritorno in estate dopo un’esperienza biennale in prestito all’Everton, senza trovare granché spazio in questa prima parte di stagione. Profilo duttile, abituato a giocare su entrambe le corsie dell’attacco. Un’ottima carta da inserire nel mazzo di Paolo Vanoli, risaputamente alla ricerca di giocatori in grado di aggiungere gol, assist e qualità su entrambe le fasce.

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GLI ESORDI. Inglese, nativo di Stoke-on-Trent, Harrison si forma in due settori giovanili prestigiosissimi, quelli di Liverpool e Manchester United. Fino al 2010, quando all’età di 14 anni si trasferisce negli Stati Uniti per sfruttare una borsa di studio da studente-atleta. Negli States veste le maglie di Black Rock, Manhattan SC e Wake Forest, raccogliendo le attenzioni dei grandi club della MLS. Saranno i Chicago Fire a selezionarlo con la prima chiamata nel draft della lega calcistica americana, prima di girarlo al New York City in cambio della loro quarta scelta e di un conguaglio economico. Con la squadra della Grande Mela segna 14 gol in due anni, finisce al secondo posto per il premio di miglior giocatore Under-24 della lega e, soprattutto, gioca al fianco di campioni del calibro di Andrea Pirlo, Frank Lampard e David Villa.

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L'ESPLOSIONE CON BIELSA. Nel 2018 torna in patria, prelevato dal Manchester City (di cui il New York City è satellite), per poi essere immediatamente girato in prestito al Middlesbrough, dove disputa solo quattro partite. La svolta arriva nella stagione 2018/19, quando viene acquistato dal Leeds United. Qui incontra l’allenatore che gli cambierà la carriera: Marcelo “El Loco” Bielsa. Agli ordini del celeberrimo tecnico argentino esplode, conquistando la promozione in Premier League e concludendo al nono posto la prima stagione nella massima divisione inglese. «Lavorare con Bielsa ti cambia la vita», dirà in un’intervista al Telegraph.

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IDOLO A ELLAND ROAD. Con la maglia del Leeds gioca 154 partite in cinque anni, mettendo a referto 24 gol e 22 assist da esterno sinistro. Il motivo di quel ruolo? In quegli anni ad Elland Road gioca anche Raphinha, il fenomeno brasiliano attualmente in forza al Barcellona, assoluto padrone della corsia destra. Poco male, perché i risultati sono ottimi. Harrison diventa un idolo assoluto per i tifosi dei Peacocks, concedendosi addirittura il lusso di segnare lo storico primo gol dopo il ritorno in Premier League. Ad Anfield Road, contro il Liverpool, battendo Alisson, ben 18 anni dopo l’ultima volta. Un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi, con cui ha ancora oggi un legame molto forte.

MALE CON L'EVERTON. Dopo l’addio di Bielsa, Harrison decide di trasferirsi in prestito proprio a Liverpool, ma sull’altra sponda del Mersey. Nei due anni con la maglia dell’Everton non riesce a replicare i numeri e le prestazioni messe in mostra nei primi anni in Premier League. Con i Toffees il bottino è infatti di soli cinque gol. La scorsa estate il ritorno a Leeds, dove fino ad ora non ha trovato tanto spazio nel 3-5-2 del tedesco Daniel Farke: sono 13 le presenze (11 in Premier League, una in FA Cup, una in Carabao Cup) per 443' minuti complessivi, senza goal o assist all’attivo. Adesso la Fiorentina, dove avrà una grande chance, potendo godere di un ruolo più avanzato e di una concorrenza assai modesta, data l'arcinota penuria di esterni offensivi in rosa.


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