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Le ambizioni di Commisso: "Viola nella top 20 del mondo". Ma (senza stadio) niente spese folli

Rocco non abbassa l'asticella, ma il nuovo stadio è determinante per raggiungere gli obiettivi che il presidente viola ha in testa

"L'obiettivo, a lungo termine, è quello di entrare nella cerchia dei migliori 20 club del mondo. Sarebbe bello mi lasciassero fare lo stadio proprio per questo obiettivo“. E scusate se è poco. L'asticella, quella di Rocco Commisso, è sempre puntata in alto.

Ad un anno dal suo arrivo a Firenze, con circa 300 milioni già spesi, i passi avanti sul centro sportivo, i ritardi per un nuovo stadio e i risultati balbettanti sul campo, il presidente viola tiene alta l'ambizione. Competere ai massimi livelli in Italia e in Europa, riportare la Fiorentina a giocarsela con le migliori.

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EUROPA. Non fa promesse su nuovi acquisti, ma è chiaro che Commisso vuole puntare senza mezzi termini all'Europa nel prossimo campionato. E iniziare a costruire una Fiorentinadi alto livello. “Io voglio vincere partite e trofei, ma dobbiamo essere pratici.

Un passo alla volta, voglio restare a Firenze e fare la mia parte, portando la Fiorentina più in alto. Oggi non posso dire se arriveremo quarti, sesti o ottavi. Però sicuramente dobbiamo stare a sinistra in classifica", aggiunge Rocco.

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Prima la salvezza nella stagione che sta per ripartire ("faccio le corna", dice il presidente viola), provando a migliorare l'attuale 13° posizione. Fuori dal campo, invece, sarà decisivo fare passi in avanti per lo stadio. "La cosa importantissima è avere ricavi per investirli sui giocatori.

Con 100 milioni di fatturato all’anno non posso spenderne 150 per i giocatori. Non si può fare sempre come quest’anno, che a livello finanziario è stato un disastro: lo accetto e andiamo avanti, ma non può essere sempre così".

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Messaggio chiaro. Anche perché, "sono l'unico che mette soldi di tasca sua. A differenza di Juve, Inter, Milan e le altre". NIENTE SPESE FOLLI. Insomma, in attesa che davvero lo snodo dello stadio possa risolversi in maniera positiva (Commisso continua a battersi, nonostante i mille impedimenti), l'ambizione resta alta, pur con investimenti che saranno progressivi e non spropositati.

Niente spese folli, quindi. Anche considerata l'emergenza economica che inevitabilmente coinvolge anche la Fiorentina. Ma, nel lungo periodo, l'idea è chiara: "La Fiorentina deve diventare a lungo termine un punto di arrivo per un giocatore, deve essere una delle più belle squadre d’Europa.

E deve rientrare nella cerchia dei migliori 20 club al mondo". Chiaro che dalle parole serviranno poi i fatti. Ma viste anche le reazioni del mondo della politica calcistica italiana, da Malagò a Gravina, fino a Dal Pino, arrivate in questo 'Rocco Day', le ambizioni di Rocco sembrano piuttosto concrete.

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