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Lafont pronto a seguire le orme di Frey

Il portiere francese ha anche rinunciato all'Europeo Under 19 per raggiungere subito i viola. A Firenze conta di esplodere

Il carattere lo ha messo subito sul piatto quando ha ringraziato tutti per il soprannome di Donnarummma di Francia sottolineando però il suo orgoglio nell’essere semplicemente Alban Lafont. Come riporta il Corriere dello Sport Stadio, il giovanissimo portiere viola, classe ’99, arrivato dal Tolosa nemmeno un mese fa, non si tira indietro.

Non lo ha fatto nel… testa a testa con Verhoek - dieci anni più grande - quando non è arretrato di un centimetro (esattamente come Nikola Milenkovic con Higuain, al Franchi nell’ultima gara giocata con la Juventus) e non ha intenzione di farlo in futuro.

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Ha scelto con orgoglio la maglia viola e ora punta a rilanciare la sua nuova squadra, per prendersi quell’Europa fin qui solo sognata. NESSUN TIMORE. Se il Duisburg, su azione, non lo ha impegnato quasi mai, almeno non in maniera significativa, trasformandolo in eroe ai calci di rigore, capace di intercettarne due su quattro, col Fulham ha messo in vetrina pure le sue qualità da felino d’area.

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Non si è fatto ipnotizzare da Schürrle, campione del Mondo con la Germania nel 2014 e poi sul tetto d’Inghilterra col Chelsea, e nemmeno da Kebano, parando in ogni modo: di petto, di piede e intercettando la sfera senza nemmeno un’incertezza.

La Fiorentina su di lui ha investito 7,5 milioni di euro convinta di non sbagliare e le premesse le stanno dando ragione. Sta imparando l’italiano, aiutato dall’amico Bryan Dabo, e con il preparatore Rosalen Lopez ha già cominciato a bruciare le tappe per essere al centro del gioco della squadra, lui che con i piedi ha dimostrato di poter contare su una precisione millimetrica in fase di rinvio.

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Perché è vero che Alban in porta ci è finito quasi per caso, ma è lì che ha scritto la sua fortuna in campo. RINUNCIA EUROPEA. Ha rinunciato pure all’Europeo Under 19 (la sua Francia è stata eliminata proprio dall’Italia in semifinale) e intanto ha cominciato a raccogliere consensi.

Ha parlato con grande franchezza con la sua Federazione e, sfruttando anche il regolamento, non ha risposto alla chiamata. Dopo aver bruciato tutti i record in Francia, debuttando da ragazzino, con un’età inferiore a quella che fu Frey e Landreau, adesso punta all’imbattibilità in Italia.

In carriera, in Ligue 1, in 98 partite giocate ha chiuso la sua saracinesca in 30 occasioni, circa una volta su tre: nel mirino, nel tempo, punta a mettere pure uno dei suoi miti di sempre, Gianluigi Buffon, che in A ha mantenuto la porta inviolata 21 volte (2011/12 e 2015/16).

CURIOSITÀ’ CRESCENTE. I tifosi, si sono incuriositi e sabato in Germania, in occasione dei rigori, i contatti sulla diretta Facebook della Fiorentina si sono moltiplicati arrivando oltre i 3300 col Fulham. Era già rimasto piacevolmente sorpreso in occasione della sua prima sessione di autografi da giocatore della Fiorentina, prima della partenza per Moena: adesso ha solo voglia di regalare soddisfazioni, oltre al trofeo estivo che ha già contribuito a conquistare.

Ora proverà a fermare l’Heracles Almelo, nella prossima amichevole, per poi cimentarsi contro il Fortuna Dusserdolf, anche se l’attesa è tutta per la gara di livello ancora più alto contro lo Schalke 04, l’11 agosto a Gelsenkirken.

Sarà quella la sua prova generale prima del debutto al Ferraris contro la Samp. Lafont brucia i tempi per diventare campione.

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