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La lunga notte di Kalinic. "Lo ripeto, resto a Firenze" e Ramadani si è rassegnato

All'interno de La Nazione si ripercorre la cena di Kalinic con il suo procuratore. L'attaccante ha sbattuto il pugno sul tavolo per ribadire la sua volontà di rifiutare i luccicanti milioni cinesi durante la cena con i suoi procuratori.

Tra un’ostrica e l’altra, in un noto ristorante di pesce in zona San Frediano. Kalinic resta a Firenze, ufficiale. Per la gioia di molti, Sousa in primis ma anche i tantissimi tifosi viola. Qualche muso lungo. Cannavaro e l’intermediario Davide Lippi, ma pure Babacar che aveva accarezzato l’idea di poter diventare il titolare dell’attacco.

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Ha ringraziato tutti, in primis Fali Ramadani, delegato dal suo procuratore Tomislav Erceg a gestire la trattativa con il Tianjin Quanjian.

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