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Incertezze e rebus di mercato: quanti dubbi. Serve Commisso: senza il suo ok...

La Fiorentina deve avere l'ambizione dell'Europa, secondo La Repubblica. Tante incognite, tra Chiesa e Milenkovic. E un solo nuovo arrivo

Oggi la Fiorentina riparte. Ma per dove? E, soprattutto, riparte con chi? Va bene che questa è una stagione un po’ particolare e che tutte le squadre finora non hanno fatto molti affari, ma tra meno di un mese si gioca (se non ci sarà un rinvio) e la squadra viola naviga a vista nell’incertezza, scrive La Repubblica.

Ci sono un paio di nodi da sciogliere, e riguardano Milenkovic e Chiesa. In entrambi i casi – più per il difensore che per Federico, per la verità – se venissero ceduti si tratterebbe di operazioni a rimessa. Un altro come Milenkovic non è facile da trovare, a meno che non si spendano un sacco di soldi.

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Per Chiesa il discorso è diverso, ma in ogni caso ci sarà da comprare uno da mettere lì. Di suggestioni ne abbiamo sentite tante in questi giorni, però le certezze sono molte meno delle smentite.

DUBBI. Qual è la direzione che sta prendendo la Fiorentina?

Quali i suoi obiettivi? Commisso ha detto che con questo fair play finanziario la squadra viola non può competere per la Champions, e neppure per l’Europa League. L’unica novità per ora è Amrabat, uno per cui i viola hanno speso un sacco di soldi e da cui ci si aspetta molto.

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Tutto qui. Poco per stare tranquilli, soprattutto perché c’è il rischio che questo gruppo possa essere smontato.

SERVE ROCCO. L’unico che può decidere è Commisso, che però è negli Stati Uniti. Non è facile gestire la Fiorentina da lì.

Forse sarebbe opportuno che venisse a Firenze, aggiunge La Repubblica. Meglio in quarantena in un hotel del centro, a stretto contatto con i suoi collaboratori, che dall’altra parte dell’oceano. Del resto è lui l’uomo mercato della Fiorentina.

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Ha scelto Amrabat e ha confermato Iachini, e niente si fa se Rocco non dà l’ok.

IACHINI E L'OBIETTIVO EUROPA. Nel frattempo Iachini si guarda intorno cercando di immaginare un futuro. Nulla è cambiato dall’ultima volta che ha visto i suoi giocatori.

Chiesa che non è testimonial delle nuove maglie è un segnale preciso, come lo è Ribery che torna dalle vacanze una settimana prima. Sul mercato sarà tutto un giochino di incastri e relazioni, l’importante è non farsi trovare impreparati.

Soprattutto se parte un big. Via uno, dentro un altro: solo così si eviteranno scossoni a Iachini. Questa non può e non deve essere un’altra stagione di passaggio. Al di là del fair play finanziario Firenze merita l’Europa, e quello dovrà essere l’obiettivo.

Galleggiare nella mediocrità non avrebbe senso.

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