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Il match analyst Tossani: «Il 4-3-3 di Grosso è efficace e piacevole a vedersi. Gud può giocare da mezzala»

Il match analyst sugli esterni: «Koleosho? Bene, ma servono ali che segnano»

Il match analyst Michele Tossani è intervenuto a Radio Bruno, dando la sua opinione da esperto circa le prestazioni di Grosso al Sassuolo nella stagione appena conclusasi. Queste le sue parole: «Il Sassuolo era una neopromossa atipica, con tanti campionati di A alle spalle e una rosa ben strutturata. Mi ha stupito che la salvezza sia arrivata giocando un buon calcio, e raggiunta a febbraio. Blocco medio, transizioni e gioco offensivo piacevole a vedersi».

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Prosegue Tossani: «Il 4-3-3 di Grosso è classico, con movimenti delle catene esterne formate da terzino-mezzala-ala, con movimenti combinati per liberare i movimenti di due esterni offensivi molto pericolosi come Laurientè e Berardi. Una squadra anche con una solida struttura posizionale. La sfida maggiore di Grosso sarà quella di provare a stanare gli avversari, mentre col Sassuolo poveva permettersi di aspettare di più gli avversari».

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Sugli esterni e Koleosho: «Gli esterni dovranno portare gol e assist: non bastano giocatori che saltano l'uomo, ma gente che vede la porta e può fare almeno 8 gol a stagione. Koleosho può essere un profilo interessante, ma servono giocatori che segnano».

Su Gud: «Può giocare mezzala, ma il 4-3-3 di Vanoli non è quello di Grosso, e potrebbe ritrovare la verve che ha perso dopo Genova. La zona di trequarti va riempita in questo modulo, e lui può farlo, anche perché ha il piede giusto. Sarebbe una soluzione da provare».

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Su Thorsvedt: «Classico box-to-box forte fisicamente che riempie bene l'area di rigore. Grosso lo conosce e lui potrebbe rivelarsi un elemento dello spogliatoio che facilita l'apprendimento del sistema di gioco per i suoi compagni di squadra».


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