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Ibrahimovic non è più in quarantena. Stessa sorte per Ribery?

Il fuoriclasse svedese ha ottenuto di non svolgere le due settimane di quarantena in cambio di due tamponi negativi. Probabile che lo stesso accadrà col francese

Zlatan Ibrahimovic è rientrato a Milano nella tarda serata di lunedì. Lo svedese, stando alle regole per chi arriva in Italia, avrebbe dovuto osservare un periodo di quarantena lungo 14 giorni a Milanello ma non sarà così. Come riporta gianlucadimarzio.com, i medici del Milan, già al momento del suo arrivo, hanno fatto richiesta all'ATS Milano (ovvero l'agenzia di tutela della salute) per evitare l'isolamento domiciliare "in cambio" di due tamponi entrambi negativi.

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Richiesta che è stata accolta. Il primo tampone a cui si è sottoposto il giocatore risale proprio a lunedì sera, con il risultato (negativo) comunicato martedì. Il secondo test è stato eseguito mercoledì, con la negatività formalizzata oggi.

Ibra è dunque rientrato a casa e non dovrà perciò osservare un nuovo periodo di quarantena al centro sportivo. La stessa sorte che potrebbe toccare a Franck Ribery, visto il precedente illustre dello svedese.

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