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Iachini: «L'amore con Firenze non finirà mai. Modulo? Dipende anche dai giocatori»

L’ex allenatore della Fiorentina, intervistato dai nostri microfoni, ha commentato il momento della squadra e sottolineato il suo legame con Firenze: «Il mio cuore resta viola, e lo rimarrà sempre»

Beppe Iachini, ex centrocampista e allenatore della Fiorentina, ha partecipato ai festeggiamenti del 6° anniversario della 'Alberto Di Chiara Academy’, al centro sportivo Bartolozzi di Scandicci. Per l’occasione, il mister ed ex compagno di Di Chiara con la maglia viola ha commentato l’imminente sfida contro il Parma. Queste le sue dichiarazioni, raccolte da LaViola.it.

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SU FIORENTINA E PARMA. «Il Parma è partito in questo campionato sapendo di dover lottare per la salvezza. Per la Fiorentina sale la pressione, perché è partita con altri obiettivi. Ha tutte le possibilità per salvarsi».

SUL MOMENTO DELLA SQUADRA. «Penso che a questa squadra manchi un po’ di serenità: si sono trovati in una situazione di classifica difficile, e credo che quello abbia esercitato una grande pressione sui giocatori. Il giocatore la sente questa cosa. Quando arrivano stagioni così, in ambienti in cui non si lotta per la salvezza, patisci ancora di più rispetto ad altri ambienti».

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SU VANOLI E IL CAMBIO MODULO. «Subentrare non è facile, a me è già capitato nell’anno del Covid: dovevamo allenarci individualmente, perché non potevamo stare insieme, e abbiamo giocato anche senza la spinta dei nostri tifosi, arrivando noni a fine campionato. Parlando coi ragazzi in quella stagione mi sono confrontato per capire con che modulo volessero giocare, per capire come preferivano stare in campo. Cambiare il modulo dipende anche dai calciatori. Questo è un anno particolare, ma la squadra si salverà».

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SUL LEGAME CON LA CITTÀ E I TIFOSI: «L'amore con Firenze non finirà mai. C’è sempre stato dal primo giorno in cui sono arrivato da calciatore, e ci sarà finché non muoio. Firenze per me è una seconda casa. Quando ero calciatore mi richiedevano molte squadre: Juve, Milan, Roma. Ma non ho mai voluto andarmene da qui. Il cuore resta viola, e lo rimarrà sempre».


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