Iachini ci riprova: a caccia di una nuova impresa. Più coraggio in Coppa e contro una big
Beppe ha stupito fin qui contro le grandi, mentre contro le medio-piccole la sua Fiorentina ha faticato di più. A San Siro una gara che può salvare (almeno parzialmente) la stagione.
Favori del pronostico tutti da una parte, poco da perdere, meno pressioni rispetto al campionato, possibilità di aspettare e ripartire negli spazi. La Fiorentina ci riprova: dopo le imprese contro Atalanta e Napoli domani va a San Siro nella tana dell'Inter, seconda forza del campionato che vive un momento tutt'altro che sereno.
Dopo l'uscita dalla Champions, il primo vero periodo complicato della stagione: Conte nervoso per arbitri e mercato, squadra che ha inanellato tre pareggi di fila, un testa a testa con la Juve che sta 'rubando' energie psico-fisiche tra momenti di euforia e altri di disfattismo.
ASSENZA PESANTE. "Per noi in questo momento fare tre partite a settimana non è facile. Qualche ragazzo sta tirando un po' la corda, quindi dovremo fare grandi prestazioni. Dobbiamo cercare di andare al 200%, sennò possiamo andare in difficoltà", disse la scorsa settimana Iachini sulla Coppa Italia.
Dopo un deludente 0-0 con il Genoa, l'Inter e poi la Juve. Con la tegola Castrovilli a togliere una pedina dal peso specifico enorme alla risicata rosa di Iachini: in attesa degli sviluppi di mercato, poche le alternative in tutti i reparti.
Sabato è entrato Eysseric al posto di Gaetano, che è tornato a casa e sta meglio, ma difficilmente potrà esserci a San Siro così come a Torino. Con Beppe costretto a ridisegnare la sua squadra: dovesse continuare con il 3-5-2, in mezzo dovrebbe andare proprio uno tra il francese e Zurkowski (destinato all'Empoli e in campo con il contagocce in stagione), a meno che non rilanci Badelj play con Pulgar mezz'ala (ma ipotesi più volte scartata dal tecnico, per di più con il croato ancora non al massimo della condizione).
L'ATTESA DAL MERCATO. Intrecci in mezzo al campo, una grana non da poco senza il miglior giocatore per qualità e quantità. Neanche il mercato ha dato una mano a Iachini in questa fase delicata di stagione: il centrocampista era una delle priorità fin dall'estate, ma ancora Pradè e Barone non hanno chiuso per quel giocatore che possa dare muscoli e inserimenti in mezzo.
Quel Duncan già individuato da tempo, insomma, ma ancora al centro del tira e molla con il Sassuolo. Così come nel reparto difensivo: domenica a Torino mancheranno Caceres e Milenkovic per squalifica, ma ancora non c'è a disposizione un difensore in più per giocarsela con i titolari.
Arriverà entro il weekend, ma sarà complicato inserirlo subito dall'inizio contro i bianconeri: Juan Jesus e Dell'Orco i nomi più caldi (ma il secondo sarebbe comunque squalificato alla prossima di campionato), mentre Ranieri aspetta solo il suo sostituto per poter andare all'Ascoli.
Con Ceccherini al momento bloccato in viola. SETTIMANA INTENSA. "Un giocatore per reparto", avevano detto Iachini, Pradè e Barone nei giorni scorsi. Sarà quindi una settimana intensa: con la Fiorentina pian piano fuori dalla zona 'calda' di classifica, si cercano profili che possano andar bene anche per una Viola più ambiziosa della prossima stagione.
Così come vuole Commisso, che tornerà a metà settimana a Firenze e darà il suo impulso al mercato. Pradè aspetta, e valuta le occasioni degli ultimi giorni per alzare l'asticella. Lavora ad Amrabat per l'estate, valuta altre manovre davanti (se parte Boateng, oltre a Sottil in prestito, può arrivare un altro giocatore offensivo) e proverà ad accontentare le richieste di Iachini.
Giorni decisivi anche per il ds, che dopo il mercato in fretta e furia di luglio stavolta ha potuto lavorare con più tempo a disposizione. Le somme, però, si tireranno la sera del 31 gennaio. Anche se nel frattempo la Fiorentina si gioca due partite molto importanti senza ricambi adeguati.
'SALVAGENTE'. A partire dal quarto di finale di Coppa Italia. Una partita che può rappresentare un 'salvagente' per una stagione che resta complicata e al di sotto delle aspettative. La cura Iachini sta portando la Fiorentina fuori dalle sabbie mobili, ma è in Coppa Italia che un'altra impresa contro una grande potrebbe regalare una ventata d'ottimismo e di sogni a tutta la città.
Servirà una Viola attenta, compatta e coraggiosa. Come contro Napoli e Atalanta. Iachini ha rimesso a posto la difesa (nonostante qualche sbavatura, due gol subiti in quattro gare), ma davanti ha saputo far male più alle grandi che a squadre come Spal e Genoa che tendevano a coprirsi di più.
L'Inter non presterà facilmente il fianco (ha la miglior difesa del campionato), ma comunque sarà chiamata a fare la partita e giocare in maniera propositiva. Ai viola il compito di sapersi inserire tra le linee nerazzurre. Servirà una partita pressoché perfetta per ribaltare ogni pronostico. Ma in fondo queste sono le sfide che piacciono a Firenze.
E a Iachini.


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