Vai al contenuto
×

I 'bomber' stanno in mezzo. Se i centrocampisti segnano (quasi) come gli attaccanti

Kean fuori nelle ultime 8 partite, Piccoli ancora a secco. Ci pensano Ndour e Mandragora

Diagonale vincente di Ndour, capolavoro di Mandragora. E 2-0 secco alla Juventus. Una doppia soddisfazione in un'annata disastrosa. Protagonisti ancora loro, i centrocampisti-goleador. Quindici gol in due in stagione, mica male all'interno di una stagione con tante, tantissime difficoltà della Fiorentina. Anche perché proprio i centrocampisti hanno tolto spesso le castagne dal fuoco. Specie per le mancanze di chi sarebbero i principali indiziati a segnare, ovvero gli attaccanti.

sponsored

BOMBER IN MEZZO. Quindici gol tra Mandragora e Ndour, dicevamo. Otto per il primo, sette per il secondo. Altri tre ne aggiunge Fagioli. Volendo uno anche Brescianini. Ma restando al trio più spesso titolare (Fagioli-Mandragora-Ndour), ecco che il computo dei gol si fa molto simile a quello dei centravanti viola. Kean, assente nelle ultime 8 partite di fila e in generale in 19 gare sulle 52 stagionali, è fin qui fermo a 9 gol complessivi. E difficilmente rimpinguerà questo dato. Piccoli, tornato titolare a Torino ma ancora una volta a secco (non segna da metà marzo contro la Cremonese), ha segnato 7 reti (ma solo 3 in campionato). Fanno sedici, appena uno in più del trio di centrocampisti. Che hanno segnato anche gol pesanti: Mandragora per esempio è stato decisivo nella vittoria di Bologna, nei pari con Cagliari e Juve all'andata, oltre alle reti di ieri e con l'Udinese. Ndour invece ha dato una gioia contro l'Inter oltre che nel gol sblocca-partita di ieri e nella goleada con i friulani. Quattro dei suoi gol li ha segnati invece in Conference. E Fagioli? Le vittorie contro Como e Verona, fondamentali, portano la sua firma. E fu decisivo anche contro lo Jagiellonia al ritorno.

sponsored

PER IL FUTURO? La Fiorentina che verrà è ancora un grande enigma. A partire dalla panchina. Ma a centrocampo forse qualcosa da salvare c'è. Fagioli senz'altro: regista e trascinatore, a meno di maxi offerte è destinato a rimanere. O meglio, la Fiorentina vorrebbe ripartire da lui, finalmente protagonista dopo le difficoltà dei primi mesi. Ndour invece è il giocatore che è cresciuto di più in stagione. Da riserva a comprimario, fino ad un posto da titolare. Prestazioni convincenti (alternate a passaggi a vuoto, come tutti) e appunto gol. Non un dettaglio. Continuare a farlo maturare è uno degli obiettivi di Paratici, anche perché il centrocampista, già leader dell'Under 21, potrebbe presto approdare anche in Nazionale maggiore. Quindi Mandragora, che l'ha detto chiaramente: «Mi vedo alla Fiorentina, qui sto bene, sono felice: questa società è una famiglia come di rado ho trovato altrove. Sono contento di proseguire il mio percorso qui». Ha rinnovato pochi mesi fa fino al 2028, sarebbe la sua 5° stagione in viola, maglia con cui ha giocato in ben 188 occasioni. Mercato che sarà lungo e complicato, ma in mediana forse qualcosa da cui ripartire c'è.

sponsored

Lascia un commento