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Giovani, quanti promossi nell'estate di Montella. Si rivede una bella Fiorentina: ora nuovi colpi sul mercato

Da Sottil a Ranieri, passando per Vlahovic, Castrovilli e non solo: quante belle notizie dai giovani, in tanti rimarranno. In attesa di nuovi arrivi importanti.

E' solo calcio d'agosto, e anche lo stesso Montella ha tenuto i piedi ben saldi per terra dopo il 4-1 al Franchi contro il Galatasaray. Ma finalmente, dopo mesi (e forse anni), si è rivista una bella Fiorentina. Palla a terra, belle giocate, scambi veloci, verticalizzazioni, movimenti giusti.

Decisamente presto per farsi prendere da facile entusiasmo, ma sicuramente i 7 mila della calda serata fiorentina più i tanti tifosi collegati via web hanno apprezzato un deciso cambio di rotta. PRIMA META'. Una rivoluzione, quella viola, ancora in atto.

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Superata la prima metà del lavoro: qualche cessione importante (Veretout, Vitor Hugo, Lafont), diversi esuberi piazzati (Saponara, Laurini, Zekhnini, Graiciar, Baez e gli altri), primi arrivi funzionali che hanno 'rimpolpato' l'ossatura di base.

Badelj contro i turchi si è preso subito la fascia da capitano (erano fuori inizialmente sia Pezzella che Chiesa, ma non Benassi, 'scavalcato' dal croato), segno di quanto sia davvero importante il rientro del centrocampista nel gruppo viola.

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Ma anche in campo: la sua qualità, rispetto ai vari Edimilson, Gerson ma anche Veretout, si è vista subito. Lirola sulla fascia destra ha attivato subito il 'motorino', scacciando via anni (anzi, un paio di decenni) senza un terzino di ruolo (e di 'corsa') su quella corsia.

E poi Boateng: subito dentro come 'falso nove', segna e manda in porta i compagni (chiedere a Sottil). Anche qui, qualità (e muscoli) in abbondanza. CESSIONI. Rivoluzione in atto, perché ci sono ancora degli esuberi da piazzare.

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A cominciare da Dabo, Eysseric e Cristoforo: i primi due, oltre ad aver saltato il ritiro di Montecatini, sono rimasti fuori anche dalla sfida di domenica, mentre l'uruguaiano ha trovato un po' di minutaggio anche dopo l'arrivo di Badelj e Pulgar (tra l'altro, anche con l'ingresso dell'ex Bologna, ha giocato lui in cabina di regia davanti alla difesa).

E se per Thereau ormai si aspetterà fine mercato per tentare di trovare una sistemazione (fallita ogni idea di arrivare ad una risoluzione del contratto), resta da trovare collocazione anche a Schetino e a giovani come Gori, Bangu, Illanes e Baroni.

Ma anche altri potrebbero lasciare Firenze nelle prossime tre settimane: da Simeone che potrebbe sbloccare un'entrata importante in attacco, a Biraghi che è richiesto da Inter e Atalanta, fino a Ceccherini che piace a Brescia e non solo (e in vista della Coppa Italia è stato scavalcato da Ranieri come centrale difensivo al posto dello squalificato Pezzella).

NUOVI 'COLPI'. E con lo 'scavallare' di Ferragosto, poi, sono attesi 2-3 colpi importanti. Investimenti onerosi e profili di livello. Soprattutto in attacco. I tentativi per Ribery e Suso, ma anche per De Paul e Politano, raccontano di una Fiorentina che vuole regalare a Montella un esterno importante per il tridente offensivo.

Oltre che ad un centravanti di livello: oltre a Llorente si è rifatto il nome di Balotelli, ma l'impressione è che Pradè abbia 2-3 nomi 'top secret' che usciranno solo in chiusura d'affare. Anche a centrocampo, dopo Badelj e Pulgar, l'intenzione è di prendere un altro giocatore importante, con caratteristiche diverse: in questo caso, attenzione alla posizione di Benassi.

PROMOSSI. Nel frattempo, nella Fiorentina in costruzione, si sono fatti spazio i giovani. E per Montella sono arrivate tante belle notizie. "Rimarranno con noi": è l'investitura ufficiale dell'Aeroplanino per Riccardo Sottil e Luca Ranieri.

Due classe '99 che dopo aver fatto la trafila nel settore giovanile, ed essersi imposti a Pescara e Foggia, si sono conquistati con il lavoro e la determinazione la permanenza in Prima Squadra. "Sottil si sta impegnando molto, ha qualità.

Si è visto subito che ha qualità importanti. Ranieri è concentrato, intraprendente, vispo. Legge bene le situazioni. Anche in America ha dato buone risposte, anche su di lui si deve lavorare: ha voglia di imparare", ha detto il tecnico sui due giovani.

Sottil si è preso con continuità la maglia da titolare nell'estate viola, segnando anche 6 gol tra Moena, gli Stati Uniti e i due test in Toscana. Esuberanza e tecnica, sulla scia di Federico Chiesa. Ranieri invece era partito come terzino, nell'annata a Foggia è cresciuto come terzo di sinistra nella difesa a tre, poi ha ben impressionato Montella anche come centrale: un prezioso jolly in difesa.

IN EVIDENZA. Margini di crescita per i giovani, che avranno a fianco dei giocatori di carisma ed esperienza dai quali imparare: situazione piuttosto diversa rispetto ad un anno fa. Non solo Sottil e Ranieri però: Vlahovic da 'giovane di belle speranze' ha scalzato Simeone nel ruolo di alternativa alla prima punta (anche con il Galatasaray il Cholito ha giocato come esterno) e ha convinto pienamente Montella e il suo staff, Castrovilli ha fatto emergere la sua qualità da mezz'ala, Terzic ha stupito dopo essere arrivato con poche aspettative (tanto che è partito in prestito Hancko).

E poi Zurkowski, che ha grandi potenzialità e deve inserirsi al meglio negli equilibri in mezzo al campo. Valutazioni in atto su Montiel:qualità pura, evidenziata durante la prima stagione a Firenze (in Primavera) e anche contro i turchi di Terim (una gran bella prestazione all'interno di una Fiorentina che giocava palla a terra).

Fisico da costruire, ma come classe 2000 potrebbe restare tra Prima Squadra e 'fuoriquota' in Primavera. Per crescere ancora accanto a Boateng e compagni. E magari rivelarsi una risorsa durante la stagione.

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