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Gianni Infantino incontra Giuseppe Commisso: «Felice di trascorrere del tempo con lui»

L'incontro tra il numero uno della Fifa e il Presidente della Fiorentina: «Rocco ha dato tanto con il Viola Park e agli italiani nel mondo»

Giornata speciale ieri per la comunità italo-americana di New York, con un evento con il Presidente della Fifa e vecchie glorie del calcio azzurro. Proprio Gianni Infantino, numero uno del calcio mondiale, ha avuto modo di salutare il Presidente della Fiorentina Giuseppe Commisso.

«È stato un bellissimo pomeriggio al Rocco B. Commisso Soccer Stadium di Manhattan, dove il calcio ha ancora una volta unito le persone - ha scritto sui Instagram Infantino -. La partita amichevole ha visto protagoniste le Leggende FIFA italiane e i rappresentanti della comunità italiana e italo-americana di New York. Un grande grazie a tutti per aver portato gioia agli italiani che vivono qui, in una bella dimostrazione della collaborazione con Don Luigi Portarulo e la Grow Together Foundation. Sono stato inoltre felice di trascorrere del tempo con Giuseppe Commisso, il cui padre, il compianto Rocco Commisso, ha dato tanto a tutti coloro che fanno parte del Viola Park e agli italiani nel mondo. La Nazionale italiana, purtroppo per gli italo-americani, non sarà ai Mondiali quest’anno, ma questi campioni oggi a New York hanno regalato una grande emozione a tutti i presenti. Grazie di cuore!».

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Presenti gli ex viola Giuseppe Rossi, Roberto Baggio e Ambrosini, insieme a Materazzi, Vieri, Nesta e altre glorie azzurre. «È stato davvero speciale ed emozionante incontrare la comunità italo-americana presso la storica Old St. Patrick’s Cathedral di New York - ha aggiunto Infantino -. Questo è un luogo estremamente significativo per generazioni di italiani e italo-americani e oggi abbiamo celebrato le nostre radici, l’amicizia, l’inclusione e la passione comune per il calcio. Un sincero grazie a Don Luigi Portarulo e alla Grow Together Foundation per lo straordinario lavoro svolto nell’organizzare questa giornata speciale, così come ad Alessandra Locatelli, Giorgio Marrapodi, Giuseppe Pastorelli, Giuseppe Commisso, alle leggende italiane FIFA, agli enti che sostengono le persone con disabilità, alle ragazze e ai ragazzi accorsi, alle volontarie e ai volontari e a tutta la comunità italiana di New York. Giornate come questa mi ricordano quanto il calcio sappia creare un senso di appartenenza, rafforzare le comunità e unire le persone».

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