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Gazzetta: Juve, vittoria meritata oltre gli episodi. Senza Castrovilli poca qualità

L'analisi della gara sulla rosea: Ronaldo implacabile, su due rigori concessi ai bianconeri. Sarri azzecca la mossa Douglas Costa.

Cristiano Ronaldo non si ferma più, scrive La Gazzetta dello Sport. Tra le partite recenti, la sua è stata forse la meno brillante. La Fiorentina lo ha omaggiato di due regali di compleanno anticipati coi rigori causati da Pezzella e Ceccherini.

Uno da regola e l’altro piuttosto generoso che hanno consentito al marziano di portare a 50 (in 70 partite) le reti in bianconero e a 9 le sue gare di fila in gol. Ok, la buona Fiorentina, orfana di tante preziose pedine, è caduta in quegli undici metri che tanto hanno fatto infuriare Commisso; ok, ha avuto per prima l’occasione di passare in vantaggio con quel tacco di Chiesa sventato da Szczesny.

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Ma se tiriamo le somme non si può dire che la Juve non meritasse la vittoria, scrive la rosea. POSSESSO. A proposito di numeri, la banda Sarri ha prodotto quasi il 75% del possesso palla, un’enormità, e ha giocato 45 palloni nell’area rivale.

Con almeno due occasioni nitide sventate da super Dragowski. Sarri ha optato per il tridente scegliendo Douglas Costa, nell’intento di dare ampiezza alla manovra offensiva, allargarne le trame e mettere più brio dentro le fitte maglie difensive della Fiorentina che si chiude bene arretrando gli esterni.

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La mossa è riuscita perché Douglas è stato il più attivo e, senza insistere troppo nel dribbling, ha regalato ghiotti palloni ai compagni, non sfruttati. ASSENZE E POCA QUALITA'. La Viola, priva di Milenkovic e Caceres, ha comunque tenuto botta, stando bassa (forse troppo).

A Iachini mancava anche Castrovilli, l’unico al momento in grado di far cambiare passo alla squadra e creare qualcosa di inaspettato. Così nella manovra si è notato il gap di qualità: gli uomini di Iachini hanno fallito troppi appoggi nelle uscite e ultimi passaggi nelle ripartenze.

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Poche, perché Rabiot e Bentancur sono stati efficaci in interdizione. La Fiorentina è caduta in depressione dopo il rigore di Ronaldo. Iachini nel secondo ha cercato di rianimarla con gli inserimenti di Vlahovic per il tridente e poi di Sottil, ma è stata la Juve ad avere le occasioni per il raddoppio, come quel tocco di Higuain su invito di Douglas su cui Dragowski è volato.

Il secondo rigore al tramonto della sfida ha chiuso i giochi.

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