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Galloppa: «Arrivare primi e far esordire tanti ragazzi è difficilissimo. Contento per Aquilani»

Le dichiarazioni dell’allenatore della Primavera viola 

L’allenatore della Fiorentina Primavera, Daniele Galloppa, ha parlato a Sportitalia dopo essere stato premiato miglior tecnico del campionato all’evento Primavera 1 Best Awards: «Permettetemi di ringraziare un po’ di persone, innanzitutto la società che ha scommesso su di me anni fa e il direttore Angeloni che ha creduto in me in quello in cui credevo. È stato il primo passo. Senza lo staff non sarebbe possibile nulla. Questi ragazzi mi danno gioie, mi fanno arrabbiare, ma sono l’espressione migliore dell’allenatore. Poi ringrazio chi mi ha votato perché non è scontato e dà merito al lavoro che un allenatore cerca di fare».

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CAMPIONATO. «Un campionato mai così equilibrato e meraviglioso perché se penso a luglio quando avevamo pensato la squadra non è mai stata quella perché tanti ragazzi sono andati in Prima Squadra. Arrivare primi e portare tanti ragazzi in Prima Squadra è una cosa difficilissima. Dà ancora più merito al lavoro che abbiamo fatto in un campionato equilibrato dove è stato primo il Cesena, la Roma, il Parma…È stato complicato rimanere lì per i tanti cambiamenti avuti. Ringrazio i ragazzi che mi hanno seguito. Tre giorni fa ho festeggiato il compleanno e ho detto loro che il regalo più grande è stato quello di aver creduto in quello che abbiamo fatto e questo è stato il risultato».

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AQUILANI. «La scelta di Alberto e poi la mia hanno avuto un senso per la società per un’idea che c’era dietro: per come volevano ottenere i risultati. Un allenatore forte è quello che riesce a trasmettere quello in cui crede. Poi ognuno ha il suo credo.  Da sei anni a questa parte, la Fiorentina è una squadra propositiva, una squadra che cerca di essere sempre protagonista. Sono contento per Aquilani. Gli auguro di fare un risultato storico. Per il mio futuro si vedrà».

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SEMIFINALE. «Adesso aspettiamo una tra Bologna e Roma. Complimenti a Morrone perché credo che il Bologna sia la squadra cresciuta di più. La Roma ha grande qualità. Sarà una partita difficile. La cosa meravigliosa è che la giocheremo in casa in un posto unico al mondo».

PUNTO DI RIFERIMENTO. «Da ragazzo ho avuto Capello e Spalletti, due gestioni diverse che mi hanno lasciato tanto sia nella gestione delle persone, Capello era un top, sia nella proposta di calcio dove Spalletti era all’avanguardia. Mi hanno dato tanto. Poi quando ho iniziato ad allenare non ho copiato nessuno. Prendo spunti, ma ho un’idea chiara che cerco di trasmettere».


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