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Galli: «Dopo il Cagliari sento dire che la squadra non è abituata a soffrire, ma scusatemi chi glielo deve dire?»

Le dichiarazioni dell'ex portiere e dirigente viola alla vigilia della gara contro gli azzurri

L'ex portiere della Fiorentina, Giovanni Galli, ha parlato a Lady Radio: «Joseph presidente? Pensare alla moglie mi sembrava difficile in un ambiente come quello del calcio, non penso che abbia conoscenze. Parlando di eredità familiare probabilmente spettava a Joseph e questi 4 mesi serviranno per approfondire le conoscenze visto che è stato distante da Firenze per qualche tempo. Poi secondo me decideranno cosa fare…In questo momento è successo quello che è successo a Commisso e c’è da gestire una società nel breve termine. Non so se la carica di Joseph sia transitoria, l’importante è uscire da una situazione tecnica difficile.  Dopo le partite con Cagliari e Como il mio entusiasmo e la fiducia sono scemati. Sono preoccupato pensavo si potesse uscirne in fretta visto il valore dei giocatori. Il Cagliari è riuscito a imbrigliarci, col Como è stata una lezione di calcio. In queste ultime 15 partite ho la sensazione che abbiamo assistito solo a quello che facevano gli altri, più di determinare qualcosa come Fiorentina. Prima ero molto ottimista, ora ci sono stati anche questi infortuni…Dopo la partita col Cagliari sento dire che la squadra non è abituata a soffrire, ma scusatemi chi glielo deve dire?».

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NAPOLI. «Il Napoli ha una doppia squadra, ma ora ha tanti indisponibili. Anche loro sono umani e possono commettere degli errori. Vista la rosa non avrei mai pensato di vedere il Napoli così. Dobbiamo essere bravi a mantenere i ritmi alti perché loro non possono giocare per via dei tanti impegni ravvicinati importanti. Se esce Vergara entra un altro ragazzino, Lukaku è entrato gli ultimi 10 minuti l’altro giorno. Senza la Champions, Conte potrà ricominciare a fare il suo lavoro durante la settimana».

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