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Fiorentina-Roma, sfida tra imprevedibili. Serve la concentrazione mancata contro Samp e Chievo. Dubbio Pioli: Simeone sì o no?

Visto l'andamento recente delle sfidanti, la sfida tra i viola e i giallorossi è tra le più imprevedibili di sempre. Dubbio Cholito la più grande incognita di formazione per Pioli

Ancora poche ore e la Fiorentina scenderà in campo in Coppa Italia per la seconda volta in stagione, con l'obiettivo di accedere alle semifinali. L'avversario è la Roma di Di Francesco, squadra che somiglia ai viola per l'indecifrabilità mostrata sin qui durante la propria stagione.

Va detto subito: sulla carta i giallorossi sono più forti degli uomini allenati da Pioli. Non tanto per i 4 punti che separano in classifica i viola dai romanisti, quanto per il valore assoluto dei giocatori a disposizione di Di Francesco.

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Tuttavia, la storia di entrambe le squadre in questa stagione ci dice che in una partita secca sia Fiorentina che Roma sono capaci di perdere o vincere contro qualsiasi squadra. A questo c'è a aggiungere il vantaggio del fattore campo, sperando che il Franchi sia abbastanza numeroso (si parla di 20000 spettatori) nonostante l'orario poco felice (18.15, se la Fiorentina non avesse protestato si giocherebbe alle 17.30...) deciso dalla Lega, sempre attenta ai soldi delle televisioni e molto meno alle necessità dei tifosi.

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LA FORMAZIONE: CERTEZZE... Detto che in difesaMilenkovic e Biraghi riprenderanno il loro posto al fianco dei centrali Pezzella e Hugo, che a centrocampo Veretout e Benassi sono certi di una maglia da titolare e che in attacco Pioli non rinuncerà alle sue migliori individualità Chiesa e Muriel, il resto dell'undici gigliato è ancora un rebus.

Edimilson, dopo un turno di stop forzato, sembra pronto a tornare a giocare dall'inizio ed è in vantaggio su Gerson per affiancare i due centrocampisti. Da centrale o da mezzala ancora non è chiaro, ma le sensazioni portano verso una riproposizione delle posizioni che stavano mettendo in grande difficoltà la Sampdoria (dunque Edimilson 'regista' e Veretout mezzala).

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...E DUBBI. In attacco le cose si fanno più difficili. Il dubbio che Pioli non riesce ancora a sciogliere è legato a Simeone: puntare ancora sul tridente pesante oppure lasciare solo le due frecce Chiesa e Muriel e adottare una formazione più conservativa?

Non è scappato a nessuno che nelle due partite in cui è stato schierato il tridente pesante i viola hanno subito sei gol. A precisa domanda, Pioli ha giustamente ribadito che quattro delle sei rete subite sono arrivate in inferiorità numerica.

Inoltre, pur ammettendo che entrambi i difensori centrali hanno perso i rispettivi duelli in area, parlando dell'ultima partita il tecnico gigliato ha sottolineato l'eccessiva facilità con la quale i portatori palla del Chievo riuscivano a scodellare palloni puliti in area.

Non è quindi solo una questione di errori dei difensori, ma di fase difensiva da rivedere. Ecco perché Pioli potrebbe optare per una formazione più conservativa, con uno tra Mirallas e Gerson (con Pjaca outsider) ad affiancare Chiesa e Muriel.

D'altra parte, sempre Pioli del colombiano ha detto che "non è un giocatore che in partita si ammazza dal lavoro perché è un giocatore di talento", ammettendo implicitamente una scarsa propensione per svolgere la fase difensiva.

Il rovescio della medaglia? Quanto potrebbe perdere in termini di pericolosità la Fiorentina rinunciando ad una punta di ruolo sì in difficoltà ma pur sempre utile per movimenti e presenza in area come Simeone? L'impressione è che alla fine il tecnico gigliato opterà per rinunciare al Cholito, vista la difficoltà della partita.

SFIDA INDECIFRABILE. Comunque sia, visto che la Roma nelle ultime due partite è riuscita a farsi rimontare prima dal Torino (da 2-0 a 2-2, riuscendo poi a vincere) poi dall'Atalanta (da 3-0 a 3-3), poche partite in passato hanno assunto l'alone di imprevedibilità che circonda questo Fiorentina-Roma di Coppa Italia.

Due squadre che vivono un momento pazzo della propria stagione. Ci si aspettano i fuochi d'artificio. OCCHIO ALLE INGENUITÀ. Soprattutto, i tifosi viola si aspettano maggiore concentrazione dai propri giocatori. Fase difensiva, equilibri tattici e tridenti pesanti o meno c'entrano ben poco coi passaggi sciagurati di Lafont, con le parate di Hugo e Benassi, con l'incomprensibile veemenza di Edimilson.

Ci vuole più attenzione contro una squadra come la Roma. Non si possono ripetere gli errori individuali con la Sampdoria, né la scialba prestazione con il Chievo. Per quanto il percorso sia difficile, accedere alle semifinali di Coppa Italia porterebbe grande entusiasmo e una spinta emotiva decisiva per affrontare al meglio il girone di ritorno di Serie A.

Oltre a tenere aperto l'accesso in Europa League dalla porta di servizio.

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