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Fiorentina, mercato e tecnico: tra sogni ed ipotesi. C'è ancora un'impresa: quanto possibile?

Firenze come il set cinematografico. O di una soap opera. Fra fantomatiche cene, incontri, discussioni sottotraccia e segreti di pulcinella, la Fiorentina si avvia verso il finale di stagione. Con un tecnico che ormai sembra destinato a sedere sulla panchina del Borussia Dortmund ma questo non crea scalpore.

Né si stracciano le vesti in città. Le strade si divideranno, ognuno per la sua. E’ stato bello (più o meno) finché è durato. Da giugno nascerà una nuova Fiorentina, con un nuovo tecnico. Sicuramente italiano. Toccherà a Pantaleo Corvino operare nel modo giusto per ridare entusiasmo alla tifoseria e fornire una rosa adeguata.

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In tutto questo, ci sarebbero ancora 9 partite da giocare.

27 punti in palio. Non sono pochi. L’impresa, perché di tale si tratta, in questo finale di stagione sarebbe quella di raggiungere il sesto posto. L’ultimo che permetterebbe ai viola di essere in Europa l’anno prossimo. Certo, non direttamente alla fase a gironi ma ai turni preliminari.

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Però sarebbe Europa per il quinto anno consecutivo. Non male. Al momento pare piuttosto utopico come obiettivo, però nel calcio niente è scontato. Le crisi possono colpire anche chi è davanti. Ovviamente, visto che si parla della Fiorentina e, quindi, di Firenze i tifosi si dividono anche sull’opportunità, sulla convenienza di arrivare sesti.

I fronti del sì e del no conquistano adepti ogni giorno. A noi una Fiorentina in EL non dispiacerebbe affatto. Non c’è ritiro estivo anticipato che tenga, l’opportunità sarebbe ghiotta.

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Per quanto riguarda il mercato giocatori e la scelta dell’allenatore le situazioni ci paiono molto fluide.

O meglio, i punti fissi da cui ripartire si chiamano Sportiello, Astori, Chiesa, Saponara e, ci auguriamo, Bernardeschi. La dirigenza ha capito che si deve fare di tutto per tenere il numero 10, l’offerta di rinnovo va in questa direzione.

Starà a lui decidere. Per il resto nessuno è incedibile a fornte di una congrua offerta. Capitolo tecnico: Pioli e Di Francesco sembrano un gradino sopra a tutti ma anche Sarri resta una possibilità. Il nome di Spalletti stuzzica, e molto.

Guadagna tanto e vorrebbe allenare giocatori ‘veri’. Se, miracolosamente, si dovesse consumare il matrimonio sarebbe una iniezione di adrenalina senza uguali. Intanto Firenze osserva. E aspetta.

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