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Fiorentina, ennesima beffa: 10 punti persi nei minuti di recupero. E intanto il Lecce fa il contrario

La squadra di Vanoli butta via per l'ennesima volta punti importanti nei minuti finali. Sono sei le partite incriminate

La prima volta fu a Cagliari, alla prima di campionato, come da funesto presagio di ciò che sarebbe stato nei mesi seguenti. Minuto 94: Marì si dimentica Luperto sugli sviluppi di un calcio di punizione, De Gea si fa trovare distratto sul colpo di testa dell’ex Empoli e il Cagliari raggiunge la Fiorentina sull'1-1. Furono i primi due punti persi della stagione, i primi di tanti lasciati per strada in situazioni simili.

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ALTRI PUNTI PERSI. Alla quarta giornata la Fiorentina ospita il Como. Dopo essere passata in vantaggio dopo una manciata di minuti con Mandragora, lascia passivamente il pallino del gioco alla squadra di Fabregas, che pareggia con Kempf e si aggiudica l’intera posta in palio con un gol di Addai al 94’. Un altro punto perso in extremis. Poi c’è il Verona, alla quindicesima. La Viola va sotto nel primo tempo, la recupera nella ripresa ma capitola al 93’, con Orban che si approfitta di una serie di distrazioni della difesa di Vanoli. E un altro punto ancora che se ne va.

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CERTE ABITUDINI NON CAMBIANO. Contro la Lazio ormai è una Fiorentina diversa: si è scrollata di dosso il peso delle zero vittorie, ha cambiato modulo, è salita di condizione atletica e ha iniziato a esprimere un gioco un po’ più piacevole. Ma certe abitudini non cambiano. All’Olimpico passa in svantaggio, ma rimonta e passa in vantaggio a pochi minuti dal termine. Sembra fatta, sarebbero tre punti pesantissimi. Se non fosse che nel recupero Comuzzo stende in area Zaccagni e Pedro dal dischetto nega gli ennesimi due punti allo scadere. Stessa storia contro il Milan. Vantaggio gigliato con Comuzzo, un secondo tempo dominato per larghi tratti, ma al 90’ la beffa: stavolta è Nkunku a gelare il Franchi. Con un ulteriore rammarico: pochi minuti dopo, a un attimo dal fischio finale, Brescianini centra una clamorosa traversa. Altri due punti persi.

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CONTRO IL TORO L’ENNESIMA BEFFA. Infine, la partita di ieri, contro il Torino. I granata passano in vantaggio, la Viola non demorde e rimonta. Dopo il gol del 2-1, i viola sembrano in controllo. Fino al quando Vanoli si gioca l’ultimo slot di cambi: fuori Solomon e Kean, dentro Ranieri e Piccoli. Seguono minuti di terrore, e al 94’ si consuma l’ennesima beffa. Colpo di testa vincente di Maripan e altri due punti sfumati. La cifra di punti persi dalla Fiorentina nei minuti di recupero si aggiorna: adesso sono 10. Un’enormità. Un bottino che in questo momento la collocherebbe in una posizione di classifica molto più tranquilla. Non straordinaria, per carità: di disastroso in questa stagione c’è stato anche tanto altro. Ma che comunque sarebbe in grado di far dormire a tutto il mondo viola sonni molto più sereni. Un dato che va a braccetto con quello sul totale dei punti persi da situazioni di vantaggio, recupero o non recupero: 22, nessuno peggio in Europa.

E INTANTO IL LECCE FA IL CONTRARIO. Cagliari, Como, Verona, Lazio, Milan, Torino. Puntualmente, ogni volta che la Fiorentina si ritrova a difendere un risultato prezioso – soprattutto per una situazione come quella attuale, in cui ogni punto è oro –, si scioglie sul più bello. Ritrovandosi vittima della solita paura che la porta a rinchiudersi a riccio nella sua area e a commettere disattenzioni e leggerezze imperdonabili. I punti persi contro il Torino pesano ancora più degli altri, dato che la concorrente più vicina, il Lecce, fa l’esatto contrario, strappando tre punti all’Udinese con un gol nel recupero. Stessa cosa fa il Parma, che sbanca Bologna all’ultimo respiro. Servirà mettere da parte la paura ed evitare ulteriori beffe, se si vuole tenere ancora accesa la fiammella della salvezza.


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