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Fiorentina, attenta allo Spezia: la qualità è a centrocampo, il modulo è collaudato

Domenica i viola affronteranno gli Aquilotti di mister Italiano. Diamo un'occhiata a caratteristiche e particolarità del neo promosso Spezia

L’avversario è di quelli inediti. Anche un po’ sconosciuto. Lo Spezia è la cenerentola della Serie A. Per la prima volta nella storia. Dopo 114 anni gli Aquilotti sono arrivati in paradiso. Alla guida un tecnico bravo ed emergente.

Vincenzo Italiano sembrava aver concluso il proprio ciclo con la promozione. L’idea era quella di arrivare ad allenare in Serie A, magari in un’altra squadra. Il puzzle estivo non si è completato, Italiano è stato quindi confermato.

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Anzi, poco dopo ha rinnovato il proprio contratto, prolungandolo ed adeguandolo. E’ andata così, può scrivere una nuova pagina di storia per il calcio a La Spezia.

DIFESA NUOVA. La Fiorentina si troverà di fronte una squadra collaudata.

Perché è vero che il ds Meluso ha operato tanto sul mercato, ma i titolari sono più o meno sempre gli eroi della promozione. 4-3-3, modulo dal quale italiano non deroga. Due esterni di difesa come Sala e Dell’Orco (loro si, nuovi), in mezzo il talentino Erlic (di proprietà) e Chabot (in prestito dalla Samp).

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Serviva qualcosa di nuovo in difesa, dove capitan Terzi punta comunque a recitare un ruolo da protagonista, alla veneranda età di 36 anni. Più avanti il titolare sarà Ismajli, ma ancora è in fase di rodaggio (qui un curioso aneddoto su di lui).

CERTEZZE.

A centrocampo le certezze: due in particolare. Maggiore, figlio del popolo spezzino, e Matteo Ricci, cervello della squadra. La qualità è nei loro piedi. La terza maglia sarà sempre una lotta tra Pobega, talentino scuola Milan reduce da un bel campionato al Pordenone, e una colonna storica della squadra come Paolo Bartolomei.

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SORPRESA GALABINOV.

In attacco, in queste prime giornate, i problemi sono stati risolti da una insospettabile vena da bomber di Galabinov, fin qui molto più prolifico in Serie B piuttosto che nella massima serie. Gli esterni saranno Verde e Gyasi, anche lui colonna della squadra promozione.

Farias e Nzola le alternative, così come il giovane Piccoli (scuola Atalanta, che la Fiorentina Primavera ha affrontato tantissime volte). Contro i viola Galabinov non ci sarà per un problema muscolare: ballottaggio tra Nzola (arrivato in regime di svincolo dal Trapani) e Piccoli.

CHI SI RIVEDE.

In rosa anche giocatori esperti, come Deiola e Zoet, già entrambi infortunati. A livello di Covid-19, Italiano dovrà fare a meno del difensore Marchizza, che sarebbe stato titolare sulla sinistra. Non ci sarà neanche Ramos per un problema fisico.

Come detto, spazio a Dell’Orco o ad un Salva Ferrer adattato nel ruolo (in bilico fino all’ultima ora del mercato, doveva andare alla Sampdoria). In panchina anche la vecchia conoscenza Agudelo. Troverà la giusta dimensione per esprimersi al meglio?

STORIA.

Lontanissimo l’ultimo precedente tra le due squadre. 26 febbraio 1939, con la Fiorentina che vinse 3-0 sul campo dello Spezia. I precedenti fra le due squadre sono solo 6: tre vittorie viola e tre pareggi. Tutte le partite risalgono però agli anni ’30.

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