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F. Franchi: «Paratici ha ragione, ci vuole tempo. Lo stadio deve diventare un servizio per la comunità»

Il figlio di Artemio Franchi sulla Fiorentina e non solo: «La pazienza è condizionata dagli ultimi anni di delusioni»

Francesco Franchi è intervenuto a A Pranzo con il Pentasport su Radio Bruno. Diversi gli argomenti toccati dal figlio di Artemio, a partire dalla conferenza stampa di Paratici e Ferrari tenutasi in mattinata: «La pazienza è condizionata da questi anni di delusioni. Però quello che dice Paratici è giusto. Cambiando i dirigenti, cambiando le strategie è chiaro che si debba ripartire. E questo richiede preparazione, tempo e serietà».

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LA SCELTA DI GROSSO. «È stata fatta una scelta coraggiosa, un po' fuori dagli schemi, con l'allenatore. Mi sembra una persona seria. Dovranno lavorare insieme per costruire una squadra che abbia un vero spirito di collaborazione. Il grosso lavoro andrà fatto sul costruire una squadra equilibrata, non solo da un punto di vista tecnico-tattico, ma anche dentro lo spogliatoio».

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IL CASO ANTOGNONI. «Giancarlo ha detto bene. Non c'è mai stato un tentativo di avvicinamento. È stato la bandiera di Firenze, è sempre restato attaccato alla maglia. Spero che Paratici e Ferrari riescano a convincerlo che l'atmosfera sta cambiando, che cambierà, in modo che possa esserci al nostro centenario. Sarebbe veramente un peccato non averlo alla festa dei cento anni».

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QUESTIONE STADI. «A settembre noi (Fondazione Franchi, ndr) organizziamo un convegno sulla situazione drammatica degli stadi italiani. Con i Mondiali del ‘90 vennero fatti degli interventi insufficienti. Purtroppo siamo super arretrati rispetto all’Europa e al Mondo. Questo convegno nasce dall'idea di far diventare lo stadio un servizio per la comunità, come già succede in tutto il Mondo. In modo da diminuire i costi di gestione per i comuni e da permettere allo stadio di essere vissuto non solo per le partite, ma anche dalle famiglie. Ad esempio con un museo della Fiorentina dentro, ma anche mettendolo a disposizione delle aziende per i convegni. Tutte attività per far sì che lo stadio diventi davvero una fonte di reddito».


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