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Difesa e forza fisica, ma è un Maccabi diverso da quello che eliminò la Juve

Difesa e ripartenze, oggi il più pericoloso è il centravanti haitiano Pierrot. Soddisfazione per il sorteggio in casa viola

La premessa è che dipenderà tutto dalla Fiorentina e, quindi, da quale volto presenterà all’appuntamento. Sarà quella che fino a dicembre era stata capace di volare fino al quarto posto in classifica e di vincere il girone di Conference o quella quasi sempre in sofferenza di inizio 2024?

Dalla risposta a questa domanda insomma, dipenderà l’esito del doppio confronto col Maccabi Haifa. Sarà la formazione israeliana infatti l’avversario dei viola negli ottavi di Conference League ed era difficile ipotizzare un sorteggio migliore.

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Eppure stiamo parlando di una squadra (la Fiorentina) che per esempio in Coppa Italia è andata a un passo dall’eliminazione contro il Parma (serie B) e che, da gennaio, sembra essersi smarrita, scrive il Corriere Fiorentino. SQUADRA DIVERSA.

Dando per scontato che qualsiasi avversario va affrontato col massimo rispetto, nessuno ieri anche all’interno del club nascondeva la soddisfazione per aver evitato incroci teoricamente ben più pericolosi. Il Maccabi infatti, non è più la squadra che un anno fa prese a sberle la Juventus in Champions, buttandola fuori con un incredibile 2-0.

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In quel caso il protagonista assoluto fu Omar Atzili, autore di una doppietta. In estate però è passato all’Al Ain, diventando il primo calciatore ebreo israeliano a giocare per un club arabo. Oltre ad Atzili, il Maccabi ha perso l’allenatore Barak Bakhar (passato alla Stella Rossa) e altri giocatori importanti.

Tra questi il palestinese Dia Saba, escluso e ceduto per un post social della moglie. Oggi il mister è Messay Dego (38 anni), promosso dall’Under 19. Il centravanti invece, ed è lui il pericolo principale, è l’haitiano Frantzdy Pierrot, autore di 17 gol nelle 35 partite stagionali fin qui giocate.

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Nel complesso una formazione che fa della fase difensiva e della forza fisica (in particolare a centrocampo, con Ali Mohamed su tutti) i suoi tratti caratteristici. Facile, per intendersi, aspettarsi due partite nelle quali Italiano si troverà davanti una squadra chiusa a riccio, e pronta a ripartire.

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