Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

D'Aversa: "Una squadra che si vuole salvare non può partire così. Recuperata una gara compromessa"

Le parole del tecnico del Lecce dopo il 2-2 del Franchi contro la Fiorentina: "Rammarico per il primo gol subito da corner"

Parla così Roberto D'Aversa, tecnico del Lecce, a DAZN dopo il 2-2 contro la Fiorentina: "Soddisfazione per aver recuperato una partita compromessa nel primo tempo. Una squadra che si vuole salvare non si può permettere una partenza come quella di stasera.

Ci sono giocatori che se capiscono la loro bravura e aggiungono determinazione, possiamo fare cose importanti. Nel primo tempo la differenza è stata nell'essere più o meno determinati". RIMONTA. "Rammarico perchè abbiamo subito il primo gol da corner, potevamo evitarlo.

sponsored

Poi quando vai sotto contro una squadra con qualità tecniche importanti e uno stadio così, è difficile. Ma l'aspetto positivo è ribaltare una partita così, stessa cosa domenica". KRSTOVIC. "Ieri in allenamento si è presentato bene, ha fatto due gol in 15 minuti di partita.

Ma si è presentato con una bella faccia, volenteroso. Una società che riesce a trasmettere senso di appartenenza nonostante tanti stranieri". In sala stampa ha aggiunto: "Nel primo tempo, anche sapendo che sarebbero partiti forte, abbiamo regalato subito gol su calcio d'angolo.

sponsored

Il problema è stato di tutti, nell'intervallo ho fatto dei cambi ma avrei dovuto farne tante altri. Non era semplice, ma essendo una squadra così giovane possiamo crescere". USCITE. “Sapevamo che costruivano o con i due centrali o con Arthur.

In pressione si abbassava il centrocampista ma il problema è stato di lettura. Uscivamo random". PASSAGGIO AL 4-2-3-1. "Anche nel primo tempo dovevamo lavorare così, ma poi lavorando con Rafia su Arthur un cambio tattico c'è stato.

sponsored

E nel recupero palla Rafia si ritrovava su una posizione più consona alle sue caratteristiche. Lui è un giocatore tecnico e deve fare più gol e determinare di più". CARATTERE. “Lo sono, ma nel primo tempo sembravano noi quelli che avevano giocato giovedì in Europa.

Ha fatto la differenza l’aspetto mentale, quello determina tutto".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento