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Dati positivi e scarsa serenità ambientale. In tutto ciò la Fiorentina si gioca presente e futuro

La Fiorentina si gioca la permanenza in Serie A. Il rischio B è concreto. Ma il destino è nelle mani dei viola

La gara del Tardini potrebbe porre fine ad una prima parte di 2019 da incubo e dare il via alla tanto auspicata ripartenza (quale? ancora non si è capito, nè tanto meno come). Oppure prolungare ancora l'agonia nella quale è piombata un'intera piazza che a inizio anno inseguiva l'Europa e che adesso è ad un passo dal baratro.

Molto dipenderà anche dalle altre.

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Perchè che ne possa dire Montella, che in questo suo lasso di tempo alla guida dei viola ha rimediato solo 1 pareggio e 5 ko tra campionato e Coppa Italia, i dati positivi citati in sala stampa non convincono affatto. La Fiorentina vista in queste ultime giornate, fatta eccezione per qualche sprazzo di gioco a Torino con la Juve e al Castellani di Empoli, è apparsa un'accozzaglia di giocatori con la testa altrove.

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L'ambiente ha paura per questo. Mentre le concorrenti per la salvezza sono sembrate vive, la Fiorentina non ha dato nessun segnale incoraggiante. Non segna nessuno, dietro sono stati commessi pochi ma decisivi errori, e la classifica fa paura.

Poco male, la Fiorentina ha ancora nelle proprie mani il proprio destino. Vincere contro il Parma non sarebbe certo impresa da segnare negli annali alla voce imprese titaniche. Ma in questo momento, la squadra vista nell'ultimo mese, potrebbe fare fatica a battere chiunque.

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Perchè anche quel vantaggio che si era potuto prendere la società con l'avvincendamento in panchina tra Pioli e Montella, avvenuto in malo modo ma comunque con largo anticipo sul finale di stagione, è ormai svanito.

Perchè tra contestazioni, lettere, flashmob, e soprattutto sconfitte a raffica ad essere in pericolo sono sia il presente, con la salvezza ancora non centrata, ma anche il futuro. Come tutto questo sia potuto accadere qualcuno lo dovrà spiegare.

A fine stagione. Come detto  (senza spiegare come) anche nella lettera di Diego Della Valle. Prima c'è da mantenere la categoria. Per questo Firenze si stringerà attorno alla Fiorentina. Il futuro resta di difficile decifrazione.

Prima di tutto c'è il presente.

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