Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Da Belotti a Duncan, mezza rivoluzione. Anche Nico e Milenkovic possono partire. Ecco chi resterà

Fine prestiti, contratti in scadenza, scelte del nuovo allenatore. La Fiorentina ripartirà da una piccola base, poi tanti cambiamenti

In vista della probabile conferenza dei dirigenti Alessandro Ferrari e Daniele Pradè, utile per far chiarezza circa gli obiettivi futuri del club, è già intanto possibile tracciare una linea di demarcazione tra chi rimarrà e chi invece è destinato a salutare.

Tanti i motivi dei probabili addii: la fine del prestito (è il caso di Belotti, Faraoni, Maxime Lopez e Melo, per i quali la decisione è stata presa da tempo), il mancato rinnovo di contratto (Duncan e Castrovilli sono certi di dire addio mentre qualche dubbio in più resta sia per Bonaventura che soprattutto per Martinez Quarta e Kouame, con il quale intanto la Fiorentina si è cautelata prolungando l’accordo fino al 2025 con una clausola a suo favore) oppure la scelta da parte del successore di Italiano - uno dei molti partenti - di non puntare su calciatori inadeguati al progetto tecnico della prossima stagione (Ikoné, Sottil, Nzola, Infantino e Christensen sono i primi indiziati).

sponsored

Così scrive La Nazione. CAMBIANO ARIA? Questi potenziali partenti pesano sul monte ingaggi totale della Fiorentina per quasi 12 milioni di euro netti. Poi i 'big' arrivati forse al limite. E’ il caso di Nico Gonzalez, la cui prova ad Atene - l’ennesima deludente - è servita solo ad aumentare le polemiche attorno a lui, ma anche di Nikola Milenkovic, che dopo sette anni in viola potrebbe seriamente valutare di cambiare aria (i 3,3 milioni di ingaggio percepiti gridano vendetta se confrontati con buona parte delle performance offerte quest’anno dal serbo).

sponsored

BASE DI PARTENZA. Chi, dunque, è già certo oggi di restare ad allenarsi al Viola Park anche nella prossima stagione? L’elenco ideale che per adesso ha in mente la società vede in pole Terracciano, seguito da Kayode, Dodo, Ranieri, Parisi e Biraghi oltre a Mandragora, Barak e Beltran, l’uomo da cui - anche in virtù dei 25 milioni spesi la scorsa estate - il club si aspetta il vero salto di qualità.

sponsored
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento