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Cresce bene la Fiorentina: terzo posto, miglior difesa e secondo attacco non sono frutto del caso. Firenze e i tifosi piedi per terra ma sognano, e ora l'esame Inter

Inizio di campionato per la squadra di Pioli che supera le più rosee aspettative. Adesso l'obiettivo è continuare sulla strada intrapresa per continuare a sorprendere e vincere

Cresce, e cresce bene la Fiorentina di Stefano Pioli. La gara contro la Spal nascondeva non poche insidie per Chiesa e compagni: a Firenze arrivava una delle squadre più in forma del campionato, che aveva subito un solo gol, che si tornava a giocare solo due giorni dopo la gara di Genova contro la Sampdoria dove la Fiorentina aveva giocato un gran primo tempo.

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Invece, Pioli e la squadra viola sono stati bravi a resettare tutto, trovare le giuste energie fisiche e mentali, sovrastare la Spal di Semplici in lungo e largo con una prestazione di grande carattere, di personalità, gioco e tranquillità disarmante.

Una Fiorentina che ha riportato entusiasmo, voglia di credere e sognare nella tifoseria viola. Da tempo al Franchi non si vivevano emozioni come quelle di sabato sera, ma chiaramente, come ha ricordato lo stesso Pioli a fine partita, qualcosa è cambiato in tutti da quel tremendo e tragico 4 marzo con la scomparsa di Davide Astori.

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Sono passate solo cinque giornate di campionato, probabilmente troppo poche per iniziare a dare una valutazione più precisa sulla reale forza e potenzialità di questa Fiorentina ma dopo queste manciate di partite la squadra viola si ritrova terza in classifica, con il secondo miglior della serie A con 11 gol fatti, come la Juventus, e miglior difesa, con la Sampdoria, con 3 gol subiti.

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Numeri importanti e che non sono frutto del caso. Da rimanere tutti con i piedi per terra? Certo che si, nel calcio i numeri dicono molto ma alla fine i valori di una squadra o l’altra emergono. Di sicuro la Fiorentina di Pioli ha dimostrato di avere grande prospettive e ampi margini di miglioramento.

Non è una squadra formata dai soliti 12-13 titolari ma quest’anno l’allenatore viola si ritrova un gruppo con ‘diversi’ titolari in più. Le ultime prestazioni di Mirallas e Hancko lo confermano e a questi bisogna aggiungere giocatori che fino a oggi sono stati in ballottaggio per giocare dall’inizio in ogni gara come Eysseric, come Edimilson Fernandes, come Dabo e non solo.

E ora arriva la prova d’esame di San Siro contro l’Inter di Luciano Spalletti. Servirà un’ottima prestazione per portare a casa un risultato positivo e confermare che questa Fiorentina può essere grande protagonista in campionato, lo dicono le prime cinque giornate di campionato che hanno iniziato a far sognare Firenze e una tifoseria intera.

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