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CorFio – Franchi, la Uefa apre per Euro2032. Mancano 55-60 milioni. Più vie per trovarli

Entro il 31 luglio necessaria la copertura finanziaria totale. Mancano 55-60 milioni, con più vie per trovarli

Buona la prima, ma se Firenze vorrà far parte delle cinque città italiane che, assieme alla Turchia, ospiteranno i campionati europei del 2032 il Comune dovrà correre per trovare rapidamente tutti i fondi necessari a ultimare i lavori. Il termine ultimo è fissato per il 31 luglio prossimo, quando la Figc dovrà consegnare le candidature ai vertici Uefa, scrive il Corriere Fiorentino.

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FONDI E TEMPI. Per questa data, pena l’esclusione, sarà necessario che sia ultimata la progettazione esecutiva del secondo e ultimo lotto dei lavori e, soprattutto, che tali interventi siano interamente coperti dai finanziamenti: mancano 55-60 milioni. Lo sviluppo e l’approvazione degli elaborati progettuali non sono un problema per il tempo a disposizione, ma individuare tutte le risorse per coprire i costi entro il prossimo luglio è una corsa impegnativa, che prevede diverse strade per raggiungere l’obiettivo. Il sostegno economico da parte della Fiorentina è una via, ma su questa ipotesi pende l’au aut del d.g. viola Alessandro Ferrari che pochi giorni fa in un’intervista a La Repubblica ha fissato la deadline per un ingresso di Commisso entro la fine del 2025: la Fiorentina, per entrare nella partita, chiede tempi certi di realizzazione dell’impianto (e quindi il cronoprogramma) e il controllo totale sui lavori del lotto 2, ovvero quello da finanziare coi soldi viola. 

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ALTRE VIE. Senza i milioni del patron del club i mutui appaiono come l’unica alternativa (Cdp, Bei, Credito sportivo). Non vanno dimenticati, inoltre, i 55 milioni che sono tornati a disposizione della Città Metropolitana (prima destinati al Franchi e poi definanziati dal governo). Questi fondi per adesso sarebbero già a disposizione, ma sulla carta: il Comune potrà impiegarli per opere già finanziate con risorse proprie e «dirottare» i soldi risparmiati sullo stadio, ma non tutte queste opere hanno raggiunto l’iter necessario per usufruire dei milioni stanziati. Un puzzle da centinaia di pezzi difficili da incastrare. In mezzo a tutte queste difficoltà perlomeno un ostacolo appare superato: il Parterre di Tribuna che resterà scoperto a causa del no della soprintendenza che ha bocciato le ipotesi di copertura. Per l’Uefa è sufficiente che sia la coperto il 95% del pubblico che siede sugli spalti.

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