×

Antognoni: «Mi rivedo in Nico Paz. Oggi è il migliore in Italia»

L'ex Fiorentina sul talento del Como: «Tecnicamente siamo simili, abbiamo le stesse caratteristiche. È un calciatore bello da vedere, di quelli che entusiasmano»

La bandiera della Fiorentina Giancarlo Antognoni ha rilasciato un'intervista sulle pagine di Repubblica in cui parla di Nico Paz, talento del Como che quest'anno si sta imponendo come uno dei giocatori più forti del nostro campionato. Queste le sue dichiarazioni: «Mi rivedo in Nico Paz, tecnicamente siamo simili. Abbiamo le stesse caratteristiche, visione di gioco, forza fisica. Anche io segnavo gol e regalavo assist. Ma non mi è mai riuscita una sforbiciata come la sua nella partita vinta contro il Sassuolo. È un calciatore bello da vedere. Di quelli che entusiasmano e rendono belle tutte le giocate. Sembra Totti. Anche un po’ Baggio, ma più Totti, soprattutto per struttura fisica. È il migliore che c’è in Italia. Il gioco alla spagnola di Fabregas, che preferisce calciatori tecnici e giovani, lo esalta, premia il suo talento. Ha un sinistro sensibile, visione di gioco, è uomo squadra, sa fare tutto».

sponsored

E infatti fa tutto. In serie A nessuno è come lui, cinque gol e cinque assist, numeri che fanno classifica, non sono parole o gesti belli solo da applaudire. L’argentino è imprevedibile e immarcabile.
«Una volta noi numeri dieci per novanta minuti avevamo un marcatore addosso che ti asfissiava e non ti mollava mai, nel calcio che si gioca adesso non è più così. Ma oggi lo notiamo perché in serie A non ci sono più altri giocatori di questo tipo. Eppure anche in Italia abbiamo ragazzi di qualità».

sponsored

E qui non parla tanto il grande ex calciatore, quanto il dirigente dell’Under 21 azzurra.
«Io vedo moltissimi giovani qui in Nazionale. Ci sono giocatori bravi tecnicamente che potrebbero crescere. Ma servirebbe il coraggio di farli crescere. Di credere in loro, di non soffocarli di pressioni se sbagliano una partita, magari rispedendoli in panchina. Ripeto: ci vuole coraggio. Come lo ha avuto Fabregas. Al Como, in provincia e senza l’obbligo di dover vincere, è più facile».

sponsored

Lascia un commento