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Conferenza stampa, Glasner: «Qui c'è grande entusiasmo per la sfida di domani. Viola squadra compatta e unita»

Il tecnico austriaco alla vigilia di Palace-Fiorentina: «Ci aspettiamo la miglior Fiorentina domani, ma speriamo che queste siano le ultime due sfide europee per loro in questa stagione»

Abbiamo raccolto le dichiarazioni di Oliver Glasner, tecnico del Crystal Palace, durante la conferenza stampa svoltasi nella pancia del Selhurst alla vigilia del match di domani: «Un ringraziamento agli amici italiani che ci hanno portato il sole: anche sabato, a Verona, c’era davvero un tempo magnifico».

L’allenatore ha poi continuato presentando la gara di domani: «Mateta ha avuto un piccolo problema all’adduttore mentre era con la nazionale, ma domani sarà a disposizione. La gestione da parte della sua selezione è stata positiva: siamo contenti che non abbia disputato ogni partita e mi auguro possa fare bene contro la Fiorentina. Purtroppo il calcio è anche questo: ieri si è fermato Nketiah, mentre tutti gli altri stanno bene. Ci dispiace chiaramente per lui, ma faremo il possibile per aiutarlo a rientrare prima della fine della stagione».

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Ancora Glasner: «La sosta? In parte ci è servita per recuperare energie. Io, ad esempio, mi sono dedicato anche alla famiglia andando a sciare, ma allo stesso tempo abbiamo continuato a lavorare con sette giocatori già presenti, inserendo anche alcuni ragazzi dell’Under 21 per non perdere intensità. Chi era via è rientrato e ha avuto libero nel weekend, mentre da lunedì ci siamo concentrati totalmente sulla preparazione della partita di domani. Sabato ero a Verona per vedere dal vivo la Fiorentina: siamo pronti e abbiamo grande voglia di scendere in campo».

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Sul suo futuro, la decisione sembra ormai definita (Glasner ha già dichiarato che lascerà il club a fine stagione). Ma il tecnico glissa e si concentra sul finale di stagione: «Il gruppo sta bene e tutti sono rientrati con entusiasmo dopo gli impegni con le rispettive nazionali. C’è chi ha fatto bene, chi ha anche esordito, ma adesso la nostra attenzione è tutta rivolta al finale di stagione. Abbiamo alternato momenti molto buoni ad altri meno convincenti e da qui in avanti non possiamo più sbagliare. Non capita spesso di arrivare ai quarti di finale di una competizione europea, a meno che non si parli della Fiorentina, che ormai è abituata a spingersi così avanti. Noi stiamo vivendo tutto questo con grande entusiasmo e intensità, e domani speriamo di ottenere un risultato positivo».

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Sull’idea di una finale anticipata: «A questo punto del torneo ci sono squadre spagnole, inglesi, francesi e italiane: quando si arriva fin qui, tutte hanno qualità e struttura. I viola hanno cambiato passo nel corso della stagione, ma noi speriamo che queste siano per loro le ultime due partite europee».

Su De Gea: «Un grandissimo portiere, che a Verona ha fatto un'ottima partita, ma oltre a dargli il bentornato in Inghilterra cercheremo di fargli gol. Quanto a Kean che ci sia o meno non cambieremo il nostro approccio alla partita. E comunque anche Piccoli è un attaccante pericoloso, senza contare tanti altri elementi di qualità. Non credo sarà decisiva la sfida di domani, perchè si deciderà tutto a Firenze, ma vogliamo cominciare nel migliore dei modi».

Sul calcio italiano, Glasner ha aggiunto: «Rispetto a quello inglese noto alcune differenze: in Italia si tende maggiormente a gestire il possesso, mentre in Inghilterra si cerca più spesso la verticalità e le transizioni veloci. Ogni squadra, in ogni caso, ha una propria identità: ciò che conta davvero è valorizzare al meglio le qualità dei singoli giocatori. Il fatto che la Fiorentina sia ancora una volta ai quarti di finale di Conference dimostra che sta facendo bene, quindi da parte nostra c’è grande rispetto nei suoi confronti».

Infine, sull’intensità della squadra viola: «Li ho osservati anche contro l’Inter: aspettano l’errore degli avversari per colpirli. Inoltre, il modo in cui tutta la panchina ha esultato per il gol di Fagioli a Verona fa capire quanto siano compatti e uniti. Hanno cinque punti di margine sulla zona retrocessione, quindi è naturale pensare che punteranno molto sulla Conference League. Per questo ci aspettiamo la miglior Fiorentina possibile domani, anche se devono fare i conti con qualche infortunio».


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