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Con il Parma per la terza vittoria consecutiva contro un avversario ostico. Si attendono progressi sul piano della prestazione

A Firenze arriva un avversario non semplice, che seppur in un momento negativo sta disputando un campionato oltre le aspettative. Oltre al risultato, occhi puntati sulla prestazione

Come sempre accade, i risultati hanno cambiato la prospettiva della Fiorentina e oggi tutti guardano ai viola con maggiore ottimismo in vista dell'imminente 2019. Due vittorie consecutive contro Empoli e Milan non hanno spazzato via tutti i problemi della squadra allenata da Pioli, ma hanno ridato un sorriso alla piazza e motivazioni ai giocatori.

Oggi la Fiorentina è attesa alla sfida Parma. Sfida tutt'altro che semplice, che vedrà arrivare al Franchi una squadra che ha totalizzato 22 punti in 17 partite, ovvero tre in meno della Fiorentina, e una classifica che al momento vede i crociati teoricamente ancora agganciati al gruppo di squadre che puntano all'Europa.

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Niente male per una neopromossa che ha iniziato il campionato con l'obiettivo di non retrocedere. Tuttavia, è altrettanto vero che gli emiliani arrivano a Firenze in un periodo negativo della propria stagione: la vittoria manca agli uomini di D'Aversa dal 25 novembre, data del 2-1 casalingo con il Sassuolo.

Dopo di essa sono arrivate due sconfitte (contro Milan e Samp) e altrettanti pareggi (contro Chievo e Bologna). A prescindere dal periodo che sta attraversando, il Parma resta una squadra ben costruita e con alcune individualità degne di nota.

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Tra queste non si possono non citare le due punte di diamante dell'attacco crociato: Gervinho e Inglese. Entrambi probabilmente in campo dall'inizio al Franchi (con l'ivoriano in dubbio per logiche di turnover), saranno le armi più pericolose alle quali Pezzella e compagni dovranno fare grande attenzione.

Verranno anche inevitabilmente raffrontati con i due gioielli della Fiorentina, Chiesa e Simeone: i due giovani gigliati si sono sbloccati da poco in zona gol. Ora sono attesi alla prova della continuità sotto porta. Visti i tre impegni compressi in una settimana Pioli potrebbe decidere qualche rotazione, ma al momento l'unico cambio probabile dalla formazione che ha vinto a San Siro è quello di Gerson pronto a riprendersi una maglia da titolare a scapito di Edimilson.

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L'altro possibile cambio potrebbe essere dare fiducia a Pjaca per non affaticare troppo Mirallas. Il belga resta in vantaggio, ma Pioli dopo la vittoria col Milan ha difeso il talento croato, dichiarando che vuole assolutamente trattenerlo a Firenze fino a giugno.

Vedremo se vorrà dargli un'ulteriore chance già questo pomeriggio. In generale, si attendono risposte da tutta la Fiorentina sul piano della prestazione. Sia con l'Empoli che a Milano i tre punti sono arrivati, ma non una prestazione che abbia soddisfatto molti.

In queste due vittorie gli episodi sono finalmente girati a favore dei viola, ma alla lunga non si può pretendere di vincere molto giocando così male. Ecco perché nessuno si è azzardato a parlare di Champions League, nonostante teoricamente il quarto posto disti solamente tre lunghezze.

E allora caccia alla terza vittoria consecutiva in questo inedito boxing day della Serie A. Prima dei possibili aiuti dal mercato, la Fiorentina ha l'obbligo di provare a chiudere in crescendo questo 2018 fatto di alti e bassi.

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