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Commisso: "Voglio investire, mi diano la possibilità di farlo. Veretout? Meglio venderlo. Antognoni per me è un mito"

Dal futuro sullo stadio a quello di Veretout, l'ammirazione per Antognoni ed il calcio femminile: Commisso è un fiume in piena

Lunga intervista a La Nazione per Rocco Commisso, nuovo proprietario della Fiorentina. Tanti i temi toccati, eccone i passaggi principali (LEGGI QUI LA SECONDA PARTE): "Le prime notti non ho dormito, vuoi per l’adrenalina vuoi per le serenate che i tifosi mi dedicavano sotto la finestra dell’albergo, stile Romeo e Giulietta (ride, ndr).

Ho trovato una società limpida, pulita, e di questo dovete ringraziare la famiglia Della Valle, onore a loro. La prima cosa che ho fatto? Tranquillizzare i dipendenti. Mi sono piaciuti, non tutti se devo essere sincero, ma la maggior parte sì.

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Adesso hanno la possibilità di dimostrarmi la qualità del loro lavoro, hanno una bella opportunità. Se sapranno giocarsela nessun problema, anzi. Chiaro che dopo la stagione scorsa devo cambiare, ma visto che sono qui per imparare devo prima circondarmi di collaboratori che sappiano di calcio più di me.

Non faccio il presidente che detta la formazione, mai stato. E non siamo in ritardo per il mercato. Proprio in questo momento stiamo decidendo il futuro di Veretout, forse è meglio venderlo". Su Antognoni: "Per me Giancarlo è un mito, mi ricorda l’Italia mondiale del 1982.

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L’anima di quella squadra e di quella del 2006 vorrei rivederla nella Fiorentina. Non sarà facile ma ci provo. Antognoni è un gentleman, ha un cuore d’oro. Non capisco come mai una bandiera come lui sia stata lontana dalla Fiorentina per tanti anni".

Franchi o nuovo stadio? "Ristrutturare il Franchi sarebbe fast (veloce, ndr) ma ci sono dei problemi. Chiedo aiuto a Firenze, alle istituzioni e ai fiorentini. Penso fast, decido fast, alla mia età non aspetto dieci anni per un nuovo stadio.

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Io investo, ma mi devono dare la possibilità di snellire gli ostacoli burocratici, altrimenti potrei fare marcia indietro. E credo di essere stato chiaro. Intendo fare presto, la velocità di azione è decisiva per me, viene prima di tutto".

Sul Fair Play Finanziario: "Se fatturo 95 milioni, come aumento il valore se non posso comprare giocatori di livello? A mio modo di vedere il fair play finanziario è un circolo vizioso, non virtuoso". Sul calcio femminile: "Vorrei mandare un messaggio alle ragazze: faccio il tifo per loro e sono orgogliosissimo della loro presenza in Nazionale.

A New York vado a vedere sia il calcio maschile che femminile".

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