Commisso e la pressione alla politica, ma prima di agosto poche novità sul Franchi. Chiesa, un gran finale per partire (o rinnovare)
Si dovrà attendere due mesi per il Decreto semplificazioni, intanto Rocco accelera su Campi (nonostante le difficoltà). Federico, un bivio lungo 12 partite
Tutti con Commisso. Nardella, Toscana Aeroporti, il mondo dell'imprenditoria fiorentina... ma il tempo scorre e, dopo un anno dal suo arrivo a Firenze, il presidente viola non ha trovato una soluzione al nodo stadio. Era partito fiducioso, proprio dall'idea di ristrutturare il Franchi, ma del resto la 'partita' del nuovo stadio da queste parti si gioca da decenni.
Dal no alla Mercafir alle 'quattro opzioni' snocciolate in conferenza sabato: Rocco non molla, ma sfida la burocrazia per trovare una chiave di (s)volta. E mette pressione alla politica, fiorentina e italiana: perdere questa occasione significherebbe rinunciare ad un investimento da 300 milioni.
Nardella punta tutto sul Franchi e attende il Decreto semplificazioni che potrebbe (dovrebbe) cambiare qualcosa sui vincoli negli impianti sportivi: del resto le novità politiche più importanti dovranno arrivare da Roma. TRA CAMPI E IL FRANCHI.
Commisso aspetta ma non resta a guardare: opzionati i terreni a Campi Bisenzio della famiglia Casini, andrà avanti per capire tempi, costi, modalità di realizzazione delle infrastrutture. Del resto, i tifosi sono (davvero) con lui.
Se qualche mese fa c'era qualche dubbio sul pensiero dei fiorentini di 'spostarsi' a Campi, nelle ultime settimane il messaggio è arrivato forte e chiaro. Non sarà tutto semplice però: passaggi politici, varianti urbanistiche, viabilità, problemi di coesistenza con il progetto della nuova pista aeroportuale.
E il rischio di vari ricorsi in merito. Ecco perché Commisso è sì determinato ad andare avanti su Campi, ma si tiene ancora aperta la porta sul Franchi. Altrimenti, avrebbe già affondato il colpo per i terreni di fianco all'Asmana.
Enormi a livello di ettari (36) e a basso costo (si parla di 5 milioni). Restare a Firenze sarebbe "rispettoso della storia della Fiorentina", oltre che probabilmente più 'facile' a livello politico. FINO AD AGOSTO... Ma per rilanciare la ristrutturazione del Franchi, con un ripensamento di tutta l'area che comunque verrà fatto a prescindere da parte di Palazzo Vecchio (comprese spese non da poco per un restyling necessario), serviranno dei bei cambiamenti rispetto alle leggi attuali.
"Solo le leggi di Dio non si possono cambiare", dice il presidente viola. "La Soprintendenza, con tutto il rispetto, dovrebbe occuparsi di altri monumenti, visto che ce ne sono tanti in Italia. Non spenderò soldi sul Franchi se devo avere a che fare con la Soprintendenza".
Messaggio chiaro, oltre alla battuta "magari qualcuno tifa Juve..." che fa capire bene il clima da queste parti. Il Decreto semplificazioni, in ogni caso, verrà discusso a fine luglio, e le novità verranno recepite (secondo i programmi) ad inizio agosto.
Un paio di mesi nei quali Commisso non starà con le mani in mano, ma andrà avanti su Campi. "Se qualcuno poi individua un’area nuova noi la valutiamo...", altra strada lasciata aperta da Rocco. Ma se fino ad oggi, nonostante l'appello di marzo, nessuno oltre a Campi si è fatto vivo in maniera concreta, un motivo ci sarà.
SOLO CASH. Sarà, insomma, un'estate calda. Da giocare sul terreno di gioco, fino al 2 agosto (se tutto andrà bene, anche se il campionato resta appeso al filo di un'eventuale positività), e fuori dal campo sul fronte mercato.
Ufficialmente la prossima sessione inizierà il 1° settembre, ma è chiaro che, come sempre, tanti movimenti inizieranno anche prima. E se su Castrovilli Commisso rimane irremovibile, con tanto di investitura 'da bandiera' e candidatura per la maglia numero 10 che fu di Antognoni, su Chiesa la questione è semplice e allo stesso tempo intricata.
Nel senso che i rapporti sono ottimi tra le parti e c'è una promessa (fatta un anno fa) di Rocco di lasciar partire il giocatore in caso di offerta congrua. Insomma, se Chiesa chiedesse la cessione (e non l'ha ancora fatto), Commisso non si opporrebbe, ma d'altra parte ci vorrebbe qualcuno disposto a presentarsi in società con una cifra tra i 60 e i 70 milioni.
Niente contropartite. Con buona pace di Inter e Juve che, al momento, non potrebbero avvicinarsi molto alla valutazione cash fatta dai viola. Entrambe dovrebbero prima vendere, Lautaro Martinez da una parte e Bernardeschi, Douglas Costa o altri sulla sponda bianconera (con un occhio al bilancio non troppo florido).
Più possibilità economiche le avrebbero, inevitabilmente, i club esteri, Manchester United su tutti ma non solo. UN GRAN FINALE E POI... D'altro canto, comunque, Commissospera di convincere Chiesa a rimanere. Vuole una Fiorentina più forte, giovane, divertente, anche italiana, che soprattutto possa tornare stabilmente a lottare per l'Europa nella prossima stagione.
Chiaro che con Federico sarebbe più facile. O meglio, con il 'vero' Federico. Quello che aveva fatto innamorare tutti fino alla scorsa stagione e che era tornato a far vedere il meglio di sé ad inizio 2020. La stagione che doveva rappresentare il salto di qualità non l'ha visto assoluto protagonista.
Dopo mesi complicati, con Iachini il feeling è nato subito, e con la ripartenza del campionato è chiamato ad un finale di stagione importante. Da trascinatore di una Fiorentina che vuole regalarsi un nuovo inizio. Fatto di meno sofferenze, un gioco più propositivo e belle speranze per il futuro.
Del resto, anche a livello personale, per 'guadagnarsi' una quotazione così importante, da 60-70 milioni, e magari un ruolo non marginale in una big, dovrà ripresentarsi in bello stile. Un gran finale per poi discutere il futuro insieme.
Dodici partite per dirsi addio o rinnovare, anche in ottica Europeo 2021. Per continuare a crescere in una piazza che lo considera assoluto protagonista e che finalmente tornerà ambiziosa, o tentare poi il salto in una squadra da Champions.
Un bivio lungo due mesi, che passerà anche dal rendimento sul campo. Che tutti sperano possa concretizzarsi a suon di gol e prestazioni.



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