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Chi si rivede: Parisi in distinta dopo oltre un mese. Il suo estro può servire

Il n. 65 è stato l’arma in più di Vanoli per la salvezza: ora il rientro (non subito in campo), in una partita che serve a onorare la stagione

Chi si rivede: Fabiano Parisi torna in distinta dopo più di un mese, e sarà arruolabile da mister Vanoli per la partita di stasera, in programma all’Olimpico contro la Roma.

MIP. L’esterno campano non si vedeva in maglia viola dal 22 marzo scorso (pari interno contro la neo-campionessa Inter). Poi, una contusione al piede che è sembrata inizialmente una cosa da poco, ma che si è rivelata un problema che è valso, appunto, un lungo stop ai box per uno dei giocatori più fidati e utilizzati in questa stagione da Paolo Vanoli. Il tecnico varesino ha espresso più volte la sua soddisfazione circa il processo di crescita del numero 65 gigliato. Mutuando un termine dal glossario dello sport americano, Parisi in questa stagione è stato l’MIP: il most improved player, quello che è cresciuto di più, in termini di crescita personale, di ruolo all’interno del gruppo, e di adattabilità in zone d’attacco che esaltano i suoi guizzi e la sua rapidità.

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RISORSA. Al suo arrivo a Firenze, Vanoli doveva mondare gli spiriti inquieti dei suoi ragazzi e sistemare il caos lasciato da Pioli. Per farlo, aveva bisogno di combattenti. Parisi è sempre stato considerato un gregario della squadra, ma è dalle seconde linee che spesso si ottengono risorse insperate: le fasce, drammaticamente scoperte, si sono in parte riempite del suo estro e, se non verranno riscattati i due “cerotti” del reparto, Solomon e Harrison, potrebbe tornare utile in tal senso anche nella prossima stagione. Un giocatore per nulla vistoso, non particolarmente tecnico, ma rapido e tenace. Quest’anno c’era da combattere, e Parisi l’ha fatto, prendendo quasi alla lettera il monito di Paratici al suo arrivo: ha messo la testa dentro il carrarmato e spesso l’ha guidato lui, in partite in cui si è dimostrato un giocatore poco leggibile e difficilmente marcabile dalle difese avversarie. Il suo spirito pugnace, i suoi duelli, spesso impari, con il terzino o centrocampista avversario, da Davide contro Golia, sono diventati un po’ il simbolo di una rinascita, di una salvezza conquistata con le unghie e con i denti.

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A Roma, con ogni probabilità, Vanoli metterà in campo la sua coppia di esterni designata (se non effettivamente l’unica in rosa degna di tale nome). Harrison e Solomon si giocano le ultime carte per cercare di convincere Paratici al riscatto, ma per motivi diversi (Solomon ha problemi fisici costanti, Harrison è un giocatore normale con una valutazione piuttosto alta data dal Leeds) sembra che la strada li porti lontano da Firenze. Servirà prudenza per riavere un Parisi al 100%: se in questo pugno di partite sarà in grado di scendere in campo dal 1’, le sue quotazioni per la prossima stagione potrebbero alzarsi - sia come risorsa interna, ma anche come un possibile rilancio del calciatore sul mercato. Staremo a vedere.

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