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CdS - Ecco Dragusin: «È stato facile scegliere la Fiorentina»

La presentazione dopo il ritorno in Italia: «Qui ho trovato un progetto: vorrei restare a lungo»  

L’edizione odierna di Stadio si sofferma sulle parole di Radu Dragusin in conferenza stampa: «La trattativa quest'estate è partita da una chiamata del direttore che conosco molto bene. Il fatto che lui fosse qua ha favorito e velocizzato tutto. Appena mi ha chiamato non ho avuto dubbi», ha detto il difensore romeno ieri nella sala stampa del Viola Park. 

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LA SCELTA. «Ho deciso di venire a Firenze perché qui c'è un progetto di crescita, per questo la scelta è stata facile» racconta il difensore classe 2002, che poi dribbla la domanda su una dichiarazione fatta qualche mese fa dal suo procuratore. Gennaio 2026, Dragusin è in uscita dal Tottenham e c'è la Roma su di lui, il suo agente per far capire qual era la priorità in quel momento afferma: «Radu è un gladiatore e i gladiatori stanno a Roma». Anche allora c'era la Fiorentina su di lui, ma in meno di metà anno tutto è cambiato, anche grazie a Paratici: «In inverno c'erano altre trattative e il mio agente voleva la soluzione migliore per me come è ovvio. Ma adesso appena ho sentito la Fiorentina ho capito che questa era la strada giusta per me». 

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IN CAMPO. Dragusin, 191 centimetri per 85 chili, arriva in particolare per dare struttura a una difesa che l'anno scorso ha sofferto terribilmente sul piano atletico ma anche sul gioco aereo (il sito della Fiorentina, nel presentare il nuovo arrivato, sottolinea un dato, ovvero più del 60% di contrasti vinti ad alta quota). L'incognita su un calciatore d'esperienza internazionale (48 presenze e un'Europa League vinta con gli Spurs) sta tutta nell'aspetto fisico, soprattutto per via di quella rottura del legamento crociato che lo ha costretto ai box per quasi un anno (da gennaio a dicembre 2025), ma lui rassicura tutti: «Fisicamente mi sento bene, sono al cento per cento, ho recuperato a pieno da tempo e so cosa posso dare in campo. Ho vissuto un periodo bruttissimo ma mi ha aiutato a crescere». Su cosa e quanto può dare alla Fiorentina e a Fabio Grosso invece: «Per me ora conta solo questo, la Fiorentina. Vorrei rimanere qua a lungo e crescere. Ho parlato con Gudmundsson e con altri ex compagni di squadra quando ero sicuro di venire qui, con Grosso ho parlato ancora poco, ma me lo ricordo da avversario in B, quando allenava il Frosinone: quella squadra mi piaceva molto per la proposta di gioco». 

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