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Castello, variante ok. Adesso c'è il via libera per Mercafir, aeroporto e stadio

Ieri è stata una giornata importante per il futuro del nuovo stadio. Il Sindaco accelera, adesso la palla è nelle mani della Fiorentina

Non accetta provocazioni il sindaco Dario Nardella. E ai cronisti che incalzano con le domande sul nuovo stadio replica senza esitazione: «Non riuscirete a farmi litigare con la Fiorentina». Il fatto è che «la quadratura del cerchio del nuovo Pue di Castello» così come l’ha definita lo stesso Nardella, consegna alcuni interrogativi proprio sul nuovo stadio.

«Sono state dette già tante cose sulla questione – sottolinea – non ritengo di dover aggiungere altro. Se non il fatto che sono fiducioso sullo stato di avanzamento della progettazione». Quella definitiva che la società viola dovrebbe consegnare alla fine di dicembre, quella che la stessa società ha già fatto presente (con una lettera ad agosto) sarebbe legittimo far slittare almeno fino a maggio, cioè a sei mesi esatti dalla data di approvazione definitiva che la giunta ha firmato solo martedì 6 novembre.

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(...) Le carte (sia adottate che approvate) contengono una certezza per la Fiorentina: lo spostamento della Mercafir è definitivo e la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto non pregiudica in alcun caso la realizzazione del nuovo stadio in fondo a viale Guidoni perché quest’ultimo è compatibile sia con l’attuale pista che con la nuova.

Inevitabile la domanda al sindaco se crede che, a questo punto, la Fiorentina possa presentare entro il 31 dicembre il progetto definitivo per la realizzazione del nuovo stadio. «La società – ha risposto Nardella – ci ha fatto sapere che ha cominciato le attività di carotaggio, dunque di saggio delle caratteristiche del suolo, nell’area dell’attuale Mercafir, quella dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio, e che sta procedendo nella realizzazione dell’attività di progettazione.

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Abbiamo già fissato nei prossimi giorni un incontro sia a livello tecnico che dirigenziale e quindi non ho motivo di pensare che vi siano rallentamenti". (...)

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