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Caro Babbo Natale…

E' un Natale più dolce per chi ha il viola nel cuore, con l'impresa compiuta dalla Fiorentina contro la Juventus. Ma con tanti desideri da chiedere a Babbo Natale, tra il serio e il faceto

Anche il Natale 2020 è arrivato. E non era scontato per come si erano messe le cose per il mondo intero, ancora oggi alle prese con un maledetto virus che continua a farci vivere nell'incertezza sul domani. Ed è un Natale più dolce per chi ha il viola nel cuore, con l'impresa compiuta dalla Fiorentina contro la Juventus che rimarrà a lungo nella storia gigliata.

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E come ogni Natale ci proviamo ad immaginare pensieri e lettere da inviare a Babbo Natale, con un mix di speranze e ironie. CESARE PRANDELLI. A Babbo Natale c’è chi la letterina l’ha già inviata, come detto dallo stesso Cesare Prandelli qualche giorno fa.

O meglio, scritta e sigillata, in attesa di essere inviata. E quando l’ha detto ancora non aveva compiuto l’impresa di Torino. Chissà che dopo quello che è accaduto allo Stadium non possa anche dissigillarla per aggiungerci o togliere qualcosa.

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A Babbo Natale il tecnico viola avrà sicuramente chiesto un attaccante che possa affiancare a Vlahovic, oltre a tanta salute per Ribery e BorjaValero. Il suo lavoro sulla testa di alcuni elementi ha già dato dei buoni frutti.

Ma per risalire la china servirà che i suoi ‘professori’ girino sempre al massimo, o quasi. Magari con annesso un innesto importanteinmezzo al campo, che possa fare davvero il regista, magari alternandosi con lo stesso Borja.

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Regali da chiedere più al proprio ds e alla propria società, piuttosto che a Babbo Natale, ma visti i recenti mercati, chiedere un aiutino non guasta. Con quei 40 punti nel mirino da raggiungere, col lavoro. Perché quelli, babbo Natale, non li può mettere nel sacco dei regali.

ROCCO COMMISSO. Immaginarsi le richieste di Rocco Commisso nella sua letterina non richiede grande immaginazione. Che i lavori al centro sportivo inizino e arrivino al termine senza ulteriori intoppi burocratici, che qualcuno al Ministero si svegli e dia al Presidente viola una grossa mano per rifare il Franchi, con annesse non intrusioni o stop da parte di Pessina, archistar vari e fondazioni che fino a qualche mese fa nessuno sapeva cosa facessero (o meglio che esistessero).

Ce lo immaginiamo chiedere a Babbo Natale un po’ più di ottimismo attorno alla sua Fiorentina, qualche critica in meno e qualche risultato in più. Perché in fondo i soldi sul piatto ce li ha pure messi, alzando il monte ingaggi e con la sua Mediacom.

Ma lottare per evitare la B è tutt’altro che in linea con quello che si auspicava. E per cui sta investendo. Magari anche di azzeccare qualche scelta in più, sperando che il proprio direttore sportivo riesca ad azzeccare, finalmente, una benedetta punta che tolga un po’ di castagne dal fuoco (assieme al rivitalizzato Vlahovic).

La gara contro la Juve ha portato in dote un po’ di regali di Natale in anticipo allo stesso Rocco: da Chiesa, triste e non risparmiato di colpi da nessun giocatore della Fiorentina, alla vittoria storica sul campo degli stessi bianconeri, passando per gli scleri di Nedved e Agnelli.

Chissà che a Babbo Natale, Commisso non possa aver chiesto anche un bis, perché a giornate del genere è lecito e logico prenderci gusto. TIFOSI. C’è chi avrà chiesto lo scudetto, come l’anno scorso, e quello prima ancora. Da quell’orecchio pare che Babbo Natale non ci voglia sentire.

C’è poi la consueta richiesta, anche questa che molti continuano a scrivere ogni anno, di poter andare allo stadio senza prendere secchiate d’acqua, magari in un impianto in cui sia possibile espletare le proprie esigenze fisiologiche in bagni non da terzo mondo.

Che di questi tempi, già solo pensare di poter tornare allo stadio fa salire la nostalgia. E dire che Babbo Natale si era pure impegnato facendo giungere a Firenze qualcuno che aveva sul serio tutte le intenzioni di metter mano al portafogli per fare uno stadio moderno.

Ma non aveva fatto i conti, evidentemente, con astrusi vincoli che continuano ad essere degli ostacoli. C’è chi ha chiesto a Babbo Natale un bomber, e sarebbe anche l’ora visti i recenti trascorsi di chi là davanti si è alternato senza grandi fortune, chi di poter vivere altre serate come quella con la Juventus, magari vedendo ancora i vari Nedved e Agnelli lasciare anzitempo lo stadio.

Chi di aiutare la Fiorentina a tornare in Europa, e chi di darle una mano per non retrocedere. Ognuno ha i suoi punti di vista, si sa. RIBERY. C’è chi come Ribery immaginiamo possa aver chiesto che qualche compagno impari a capire le sue giocate con un po’ di anticipo, o quantomeno a parlare la stessa lingua calcistica senza dover predicare nel deserto, o quanto meno di prendere meno calcioni.

ESSERI UMANI. Il 2020 ha portato via troppi affetti, da AlessandroRialti a PietroVuturo, da ArdicoMagnini a PaoloRossi, passando per personaggi famosi come Maradona, Proietti e Morricone. E soprattutto quasi 2 milioni di persone nel mondo da quando è iniziata questa folle pandemia, che ha reso tutti gli esseri umani vulnerabili come non si erano mai sentiti prima.

Se il nostro caro Babbo Natale riuscisse a darci una mano, a sconfiggere questo covid, non sarebbe male. I metodi sceglieteli voi, o lui, visto che continua ad esserci un movimento che nega l’esistenza di tutto ciò. Buon Natale, a tutti i nostri lettori, da parte della redazione di LaViola.it

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