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Bonaventura-Cutrone, aria di derby a San Siro. Per Franck stadio speciale

Prima trasferta del campionato, subito una gara speciale. Anche per tanti singoli, tra ex Inter e Milan

Ci sono i freschi ex, Biraghi e Borja Valero. Chi ha vestito nerazzurro per anni, come Duncan. Ma anche chi sentirà una decisa aria di derby. Serata speciale, sabato a San Siro, per Jack Bonaventura e Patrick Cutrone. 184 partite, 35 gol e 30 assist per il primo, protagonista con i rossoneri fino a un paio di mesi fa nel finale boom con Pioli; 90 gare, 27 gol e 8 assist per il secondo, in prima squadra, dopo quasi 10 anni di settore giovanile.

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EX. La Fiorentina a Milano si gioca un banco di prova importante per capire quanto una squadra "fatta al 95%" possa dire la sua nel prossimo campionato. Per tanti singoli, però, sarà un incrocio ad alta carica emotiva con la squadra di Conte.

Soprattutto per Biraghi, atteso protagonista sulla fascia dopo la grande prova con il Torino. Sfiderà subito il nuovo arrivo Hakimi, una bella sfida. Borja Valero partirà in panchina, ma sicuramente dopo le 100 partite in maglia nerazzurra, l'ultima due mesi fa (è rimasto fuori in Europa League), non rimarrà indifferente al ritorno a San Siro, dove ritroverà i suoi freschi ex compagni.

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Mentre Duncan ritroverà poche delle facce che aveva salutato cinque anni fa. ARIA DI DERBY. Poi ci sarà quell'aria di derby, per chi ha vissuto il Milan nel recente passato. Come Bonaventura, che aveva finito alla grande l'ultima stagione proprio con la maglia rossonera.

Ben 14 gli incroci in carriera con l'Inter, di cui 10 come derby con il Milan: solo 2 però le vittorie in rossonero, con 3 assist all'attivo (mentre fece 3 gol ai tempi dell'Atalanta). L'ultimo derby andò male, dal 2-0 al 2-4.

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Una voglia in più di rivincita per Jack, che intanto ha già esordito sabato scorso con la Fiorentina. Ruolo importante nello scacchiere di Iachini, ha già fatto intravedere le sue qualità negli inserimenti e non solo. PUNTE. Chi parte più indietro nelle gerarchie è invece Patrick Cutrone.

Anche se in fondo là davanti, accanto a Ribery, sono in tre a giocarsi il posto: l'ex Milan, Kouame e Vlahovic. Ma Patrick è entrato molto bene negli ultimi minuti con il Torino, e chissà che non possa ritagliarsi spazio anche a San Siro.

Laddove, tre anni fa, decise proprio un derby contro l'Inter con un suo gol ai supplementari di Coppa Italia. Una rete che Cutrone cerca per riallacciarsi ai 4 gol segnati in A con i viola a luglio, alla fine decisivi per raggiungere la salvezza in un periodo complicato.

E dimostrare che, dopo tante voci sull'arrivo di una punta più esperta, alla Fiorentina può starci. E FRANCK. A guidare sicuramente i viola, ci sarà infine Ribery. Il 'babbo' e trascinatore dei tanti ragazzi gigliati. Alla prima con il Torino ha un po' 'steccato', rispetto agli standard a cui aveva abituato.

Ma in questi giorni Franck ha lavorato ancora più forte. A San Siro, con Pezzella ancora in dubbio, potrebbe essere di nuovo capitano. In quello stadio in cui, un anno fa di questi tempi (era il 29 settembre 2019), quasi 50 mila persone si alzarono in piedi dopo una sua prestazione strabiliante.

Stavolta di tifosi ce ne saranno appena 1000, e di fronte ci sarà l'Inter invece che il Milan. Ma la voglia di stupire ancora sarà quella di sempre.

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