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Barone, via al tavolo per cambiare le leggi sugli stadi

Il dg della Fiorentina guida la task force per modificare le leggi italiane per l'impiantistica. La Lega non chiede soldi al governo, ma agevolazioni.

La Lega Serie A sta lavorando alle misure di un pacchetto “salva pallone” che porrà in tempi brevi all’attenzione del Governo.

Se ne parlerà anche nella riunione informale di oggi. A differenza di quanto ipotizzato in un primo momento non ci sarà la richiesta di un aiuto economico all’Esecutivo, ma si tratterà di un provvedimento ad ampio spettro che prevederà sgravi, agevolazioni e la modifica di alcune leggi legate al mondo dello sport non più al passo con i tempi, scrive Il Corriere dello Sport.

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  MODIFICA LEGGE MELANDRI. Alcune delle big vedrebbero di buon occhio il ritorno alla vendita soggettiva dei diritti, come succedeva dal 1999 al 2010. Dal 2010 in poi, invece, grazie alla legge Melandri, si è passati alla vendita collettiva gestita dalla Lega, che così tutela la competitività del torneo e le medio-piccole.

I soldi vengono ora suddivisi non tutti in parti uguali tra i 20 club (solo il 50%), ma in base a vari criteri (tra questi il bacino d’utenza, la storia e i risultati degli ultimi 5 anni). Il tema del contendere però non è la divisione… della torta, ma la torta stessa ovvero come renderla più appetibile.

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LEGGE SUGLI STADI. Ieri iniziati i lavori del tavolo relativo agli stadi e all’impiantistica. Ne fanno parte tra gli altri Joe Barone e Fenucci. Grazie al lavoro di prestigiosi consulenti messi a disposizione dai club (tra questi l’avvocato Giulio Napolitano, figlio dell’ex presidente della Repubblica e consulente della Fiorentina), verrà fatta una lista delle possibili modifiche alla legge sugli stadi e la prossima settimana sarà inviata all’Esecutivo.

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L’obiettivo è accorciare l’iter burocratico per dotarsi di nuovi impianti e/o nuovi centri sportivi, il desiderio di 11 club di A.   SPONSOR SCOMMESSE. Verrà richiesta la revisione del decreto Dignità che impedisce alle società di avere come sponsor imprese del betting.

È entrato in vigore la estate scorsa e la Serie A ha perso diversi milioni di euro rispetto alle altre Leghe europee dove invece i grandi marchi legati al mondo delle scommesse sono accolti a braccia aperte.

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