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Attacco a secco di gol (e quasi di tiri) da 3 partite e mezzo. Con la Juve serve di più

Fiorentina in astinenza di gol e occasioni nelle ultime partite. Contro la Juventus serve fare di più davanti

La Fiorentina è ormai matematicamente salva. Non serve più, dunque, andare in campo con l’obiettivo di non perdere. La priorità non è più prima non prenderne. Contro la Juventus, potendo adesso scendere in campo a mente libera, in un contesto particolare, in una sfida contro un ‘nemico’ sportivo, contro un avversario che si gioca molto a livello di obiettivi e che, quindi, non farà barricate dovendo vincere la partita, sarà curioso capire se questa Fiorentina riuscirà a mostrare qualcosa di meno ‘terrificante’ delle ultime (tante) uscite. Non tanto a livello estetico, sicuramente a livello di grinta e temperamento, ma anche come produzione offensiva. 

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La partita col Genoa è stata la fotocopia di quella col Sassuolo. Sfide in cui la Fiorentina voleva almeno il punto, necessitava di non perdere, anche a costo di non provare (o quasi) a vincere. Un po’ come accaduto anche a Lecce, quando sull’1-1 si badava più a perder tempo per difendere il pareggio che a provare a vincere. Non che la Fiorentina avesse incantato, a dire il vero neanche convinto, in partite in cui erano arrivati i tre punti, come col Verona o con la Lazio. 

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Se si guarda ai numeri, la Fiorentina non trova la via del gol proprio dalla rete di Lecce di Harrison. La squadra viola è rimasta a secco con Sassuolo, Roma e Genoa. In tutto, dunque, sono 7 le frazioni di gioco in cui la Fiorentina non segna. Non solo, spesso non ci è andata neppure lontanamente vicina. Col Genoa la Fiorentina non ha praticamente mai tirato in porta, chiudendo la sfida coi rossoblu con una sola conclusione nello specchio. Con la Roma è stato il solo Braschi a creare un’occasione da rete, col palo colpito da fuori area. Un po’ meglio a livello di occasioni la gara col Sassuolo, con 5 conclusioni in porta e alcune possibilità clamorosamente fallite come quella di Solomon da due passi. 

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Di fronte ci sarà la Juventus, squadra che ha la seconda miglior difesa del campionato. A Torino, inoltre, la Juventus è riuscita a mantenere la propria porta inviolata 8 volte su 18 partite disputate, 16 su 36 in totale. Servirà decisamente di più a livello di gioco davanti. Che ci sia o meno Kean, che ci sia o meno Piccoli, che giochino Gudmundsson, Solomon, Harrison, Parisi e/o chi per loro. Magari con un contributo più sostanzioso anche da parte del centrocampo, Fagioli su tutti, spento nelle ultime uscite.

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