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Amoruso: «A Grosso vanno grandi meriti, ma ho dei dubbi che sia pronto per Firenze»

Al Pentasport Lorenzo Amoruso ha fatto il punto sul possibile nuovo allenatore della Fiorentina e su come cambieranno le strategie del club con l'ingresso di Paratici

Lorenzo Amoruso, ex centrale viola e non solo, ha commentato al Pentasport di Radio Bruno il possibile approdo di Fabio Grosso sulla panchina della Fiorentina per la prossima stagione. Inoltre, si è espresso sull'arrivo di Paratici in società. 

GROSSO. «Un allenatore in costante maturazione, sia sotto l'aspetto tattico che nella gestione delle risorse umane. Gli va riconosciuto il merito di aver riportato il Sassuolo nella massima serie e di aver rinvigorito atleti che sembravano aver smarrito lo smalto migliore. Nonostante la sua apprezzabile duttilità e una visione d'insieme definita, mi tengo delle riserve sulla sua idoneità immediata per la piazza fiorentina, tanto che si preferisce sospendere il giudizio. La società sta prendendo tempo, insomma».

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PARATICI. «L'ingresso in società di un dirigente di alto profilo era un evento ampiamente prevedibile, maturato ben prima dei fatti di Reggio Emilia. L'aver puntato su una figura come Paratici, annoverato tra i migliori direttori sportivi dell'ultimo quindicennio, testimonia la volontà della Fiorentina di competere a livelli d'eccellenza. Tale scelta riflette una filosofia societaria ambiziosa: quando si decide di sparare parecchio alto, si dimostra una visione d'insieme superiore. Il presupposto è che l'unione tra grandi competenze e visioni strategiche possa solo condurre a risultati positivi».

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E ancora: «Per il prossimo futuro, l'aspettativa è quella di una campagna acquisti di alto livello, sfruttando l'assenza di restrizioni legate al fair play finanziario. La rosa non necessita di uno stravolgimento totale, ma dell'inserimento di due o tre profili di assoluto spessore in grado di elevare il valore complessivo della squadra».


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