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Air Robin, cuore e gol: doppietta da leader e notte da leggenda per la Fiorentina

Il tedesco trascina i viola con due colpi di testa da urlo. Dal gol al carisma, è lui l’uomo della serata

Tra gladiatore e meteora, Robin Gosens ha illuminato una delle notti più intense della recente storia viola. Firenze lo ricorderà a lungo, così come lo faranno a Siviglia – sponda Betis – dopo la sua prova monumentale tra andata e ritorno della semifinale di Conference League.

Se al Benito Villamarin aveva servito l’assist a Ranieri, scrive il Corriere dello Sport-Stadio, al Franchi si è caricato la squadra sulle spalle, diventando protagonista assoluto.

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Air Robin: due gol di testa, stessa porta, stesso cuore

Solo quattro giorni prima, a Roma, era uscito per un giramento di testa. Stavolta, però, a girare la testa sono stati i difensori del Betis. Al 34’, Gosens ha sbloccato la Fiorentina con una splendida incornata su angolo di Mandragora, eludendo la marcatura di Cardoso.

Otto minuti dopo, ha concesso il bis: corner di Adli, stacco di potenza su Bartra e palla in rete. Quattro gol di testa con la maglia viola, tutti nella stessa porta, sotto la curva Fiesole: due contro il Monza e il Lecce, ora questa doppietta europea.

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Tutti decisivi.

Trascinatore vero: gol, grinta e leadership

Mentre si attendeva una svolta da Moise Kean, è stato Gosens a incidere come un centravanti: otto gol stagionali, tutti pesanti. Decisivo contro Juventus, Cagliari, Monza e Lecce, si è confermato l’arma offensiva in più di Palladino.

Un po’ come Dumfries nell’Inter europea: imprevedibile, concreto, emotivamente coinvolgente. Anche nella ripresa, ogni palla inattiva passava dai suoi colpi di testa: all’85’ sfiora la tripletta. Poi si trasforma in guida emotiva, consola Fagioli e incita il Franchi prima dei supplementari.

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Esce al 5’ del primo tempo supplementare, poco prima del 2-2: 94 minuti da leader vero, dentro e fuori dal campo.


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