Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Zurkowski: "Ecco perché andrò in estate alla Fiorentina. Avevo paura per le visite, ma infortunio superato"

Il centrocampista polacco arriverà in estate alla Fiorentina: ai media locali si racconta confidando anche le sue sensazioni al primo arrivo a Firenze.

Szymon Żurkowski, centrocampista classe '97 acquistato dalla Fiorentina e rimasto in prestito al Gornik Zabrze fino a giugno, ha parlato a Przeglad Sportowy del suo presente e del suo futuro, soffermandosi anche su alcuni lati del suo carattere: "Da ragazzino non è stato facile, ad un certo punto mi sono chiesto se giocare a calcio avrebbe avuto ancora senso.

sponsored

Andavo ad allenarmi, ma non sapevo se avrei avuto sbocchi. I miei genitori hanno fatto tanti sacrifici, speso soldi per scarpe, attrezzature, viaggi. Il primo impatto con i 'grandi' non è stato facile, mi mancava la fiducia negli allenamenti e nello spogliatoio.

Volevo andare in prestito, ma non avevo un manager e non volevo andare dal presidente da solo. Così mi allenavo, crescevo mentre aspettavo. Poi ho avuto la mia occasione". VIOLA IN ESTATE. Perché non hai lasciato subito il Gornik?

sponsored

"Prima di tutto, non potevo lasciare il Gornik in una situazione così difficile, devo troppo a questo club. Sono andato con loro in massima serie, non potevo lasciarli ora. Poi mi piacerebbe imparare bene l'italiano per sapere cosa dicono i compagni nello spogliatoio della Fiorentina, cosa spiega l'allenatore.

Durante questi mesi riuscirò a farlo". FIORENTINA. "Ora non penso troppo alla Fiorentina: ci penso inconsciamente, analizzo il suo gioco, ma mi concentro sul lavoro. Sono contento di avere 'pace' sul trasferimento, so cosa mi aspetterà tra pochi mesi".

sponsored

Cosa hai provato quando sei andato a Firenze per le visite mediche? "Ho sentito molto stress, mi chiedevo se potevo farcela, se avrei superato i test fisici. Ci sono stati dei trasferimenti bloccati all'ultimo per le visite mediche.

Non ho mai avuto un'analisi così dettagliata, avevo paura che qualcosa non sarebbe andato bene. So che sono forte, ma inconsciamente sapevo dell'infortunio recente (infortunio alla caviglia di fine agosto, ndr): almeno ora so che è curato al 100%".

L'INFORTUNIO ALLA CAVIGLIA. "Qualcuno mi diceva 'Vai via dal campionato polacco, prima che ti rompano'. Ma ho resistito. Durante gli allenamenti avevo paura di mettere il piede a terra, scivolare. Ma sono stato attento, ora sto bene e non ho più paura.

Sono tranquillo". ITALIA. "È un mondo diverso, è diverso l'approccio a tutte le cose. Gli italiani sono molto carini, durante le visite tutti mi sorridevano, l'infermiera mi trattava come un figlio. È andato tutto bene, anche se ho dormito poco.

Gli italiani sono 'pazzi' al volante, ma va bene così". E' risaputo che sei un ritardatario. "Non so come faccio, ma succede spesso. Non mi sveglio tardi, ma alla fine faccio tutto di fretta e faccio tardi. Ora va meglio".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE