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Women's, Parisi: "Che sfida con la Juve! In campo ci sarà il meglio del calcio femminile"

La calciatrice della Fiorentina Women's: "In caso di Scudetto sarebbe il trofeo più importante della mia carriera. Prepariamo questa sfida da mesi"

Alice Parisi, calciatrice della Fiorentina Women's, è intervenuta negli studi di Radio Bruno a pochi giorni dal big match con la Juventus all'Allianz Stadium, partita che mette di fronte la prima (le bianconere) contro la seconda (le viola, a un punto di distanza) nella classifica della Serie A Femminile.

Queste le sue dichiarazioni: "Come si prepara un match così? Come tutte le partite, anche se questa ha un sapore particolare abbiamo tanta tranquillità e concentrazione. Partita che ha un sapore un po' particolare, per l'anno che abbiamo passato.

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Siamo ad un punto da loro, con un campionato aperto, non ci aspettavamo di trovarci in questa situazione dopo un campionato iniziato a luglio e pieno di impegni". "Gap coi bianconeri ridotto rispetto all'anno scorso? Il livello del calcio femminile in Italia si sta alzando vertiginosamente.

La Juve l'anno scorso era alla prima stagione e ha vissuto un po' l'eccitazione della cosa, noi abbiamo avuto un po' di calo e hanno messo in campo un calcio migliore del nostro. Domenica è tutta da giocare". "Pay tv? Se serve a far crescere il movimento va bene. Lo stadio?

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È la prima volta che ci si gioca una partita femminile, il tutto sarà molto emozionante. Però è un anno che prepariamo queste partite e quando scenderemo in campo le emozioni passeranno in secondo piano. Ci sarà il meglio del calcio femminile in campo, spero sia un divertimento anche per chi guarda".

Rivalità? La sentiamo anche noi, diciamo che le ragazze fiorentine che giocano te la fanno ben capire (ride, ndr). Certo, tra di noi la rivalità non è aspra come quella tra i tifosi. Questo scudetto forse sarebbe il trofeo più importante della mia carriera, un po' per il percorso.

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Anche il primo Scudetto qui a Firenze è stato bellissimo, anche se io non fui fortunata per un infortunio. Tuttavia, con il calcio che sta diventando sempre più competitivo questo sarebbe un titolo speciale. Divario con le big europee?

La Nazionale si è qualificata al Mondiale e ti dimostra che il gap è sempre minore. Credo sia una questione di abitudine, bisogna giocare più partite internazionali per crescere".

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