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Women's, Clelland: "Prima la salute, è rimasta un po' di paura. Ribery e Commisso..."

Intervista per l'attaccante della Fiorentina femminile, sull'emergenza Coronavirus e sulla stagione. Poi una serie di botta e risposta

Intervista a Lana Clelland, attaccante scozzese della Fiorentina Women's, su La Nazione. Come hai affrontato l'emergenza? «A casa come tutti. Cercando di essere sempre impegnata per passare le giornate». Paura? «Un pochina di paura è rimasta, si».

Cosa ti ha preoccupato di più? «Non sapere quando poter rivedere la mia famiglia» Oltre al calcio, cosa ti è mancato di più? «La normalità». Probabilmente il campionato non ripartirà. «Prima di tutto viene la salute di tutti gli attori protagonisti».

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STAGIONE. «Sicuramente è passato un periodo dove non abbiamo creduto in noi; poi verso la fine si vedeva la Fiorentina che conoscevamo. Grinta e sacrificio, questa è la Fiorentina». Juventus davvero inarrivabile? «Nessuno è mai inarrivabile».

RIBERY E FIRENZE. Poi una serie di botta e risposta. Il tuo pregio? «Tenacia». Il tuo difetto? «Perfezionista». Qualità migliore di un uomo? «Essere un vero gentleman». Qualità migliore di una donna? «Forza». Qualità migliore di un tecnico?

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«Team leadership». Qualità migliore di una giocatrice? «Motivazione». La tua compagna più forte? «Marta Mascarello». La tua compagna più ‘pazza’? «Martina Fusini». Giocatore che apprezzi? «Frank Ribery». Giocatrice che apprezzi? «Valentina Giacinti».

Un aggettivo per mister Cincotta? «Meticoloso». Un aggettivo per Commisso? «Umano». E per i fiorentini? «Fieri». Avversario più difficile da affrontare? «In Europa Chelsea, in Italia Juventus».  Paese dove vivere? «L’Italia e Firenze».

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