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Vlahovic: "Voglio crescere qui e portare la Viola in alto. Gol pesante. Montella..."

L'attaccante serbo della Fiorentina si racconta dopo il gol capolavoro contro l'Inter che ha salvato al panchina dell'Aeroplanino.

Intervista al Corriere dello Sport - Stadio per Dusan Vlahovic. L'attaccante serbo classe 2000 riparte dal gol contro l'Inter: «Speciale.

E’ bellissimo fare gol, ma non ha prezzo riuscirci in quel modo, contro quella squadra che fino a quel momento era in vetta alla classifica. E’ stata una rete pesante, di quelle che valgono tanto».  

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GOL SALVA-MONTELLA. «Onestamente non sto a sentire quello che si dice, io penso solo che quando una squadra non vince, sulla graticola ci finiscono tutti, non solo l’allenatore.

E’ tutto il gruppo a doversi mettere in discussione. Montella mi ha sempre sostenuto, è stato spontaneo, per me, correre verso di lui».  

LEGAME CON MONTELLA. «Mi è stato sempre molto vicino. Quando è arrivato a Firenze, la passata stagione, io ho ricominciato ad essere aggregato con continuità alla prima squadra.

Ho percepito fin da subito un gran sostegno, per questo posso solo ringraziare sia lui che il suo staff. Così come non dimentico gli altri che hanno contribuito a farmi arrivare qui dove sono oggi». Ad esempio? «Bigica, il tecnico della Primavera, che mi ha accolto fin da subito, un allenatore straordinario oltre che una persona eccezionale, ma anche a tutti gli uomini del suo team».

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RESTARE. «Io punto a crescere qui, non voglio mollare. La mia missione è dare gioia a questa gente, perché qui mi hanno accolto fin da subito come un re». MIGLIORARE. «Posso crescere tantissimo, non ho ancora vent’anni. Il mio piede preferito è il sinistro, voglio affinarlo sempre di più, ma cercando una progressione anche nei tiri di destro.

E poi, voglio riuscire a sfruttare di più la fase aerea, provando a farmi un po’ più cecchino in area ma di testa». Non si accontenta mai: «Io voglio diventare forte. E se voglio riuscirci devo imparare che se ho un’occasione la devo trasformare.

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Punto».

ROMA. Ora la Roma: dopo il pari con l'Inter siete più tranquilli? «No, assolutamente. Tranquillità e rilassamento non fanno parte del nostro dna. Siamo attenti, carichi e concentrati. Lavoreremo per ottenere un buon risultato e arriviamo alla sfida con un punto in più in classifica».

OBIETTIVI. «Un obiettivo me lo sono dato, ma vorrei tenerlo per me. Sì, lavoro per giocare il più possibile. E per portare in alto la Fiorentina». Più o meno in zona decimo posto? «Io spero che alla fine possa essere più su».

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