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Vlahovic salva la panchina di Montella. Un gol che somiglia ad un sorriso, nella settimana più complicata

Il gol di Vlahovic regala un sorriso alla Fiorentina e salva la panchina di Montella. Partita sofferta, il pubblico sostiene la squadra fino alla fine

L’ancora di salvataggio arriva quando ormai non ci credeva più nessuno. La mano a Montella la tende un ragazzo del 2000, che prende palla a centrocampo e spedisce il pallone alle spalle di Handanovic. La Fiorentina riparte così, dopo una prova di sofferenza e di sacrificio.

L’Inter passa con Borja Valero, applaudito in più occasioni da un Franchi pieno, che non ha mai mollato la squadra di Montella. Circostanza sfortunata, perché lo spagnolo sfrutta il buco centrale creato dall’uscita momentanea dal campo di Badelj, colpito al volto.

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La Fiorentina prova a reagire, senza però dare l’impressione di poter essere pericolosa in area di rigore nerazzurra.

Handanovic disinnesca solo un paio di conclusioni da fuori (comunque pericolose quelle di Badelj nel primo tempo e Castrovilli nella ripresa) ed i viola restano a galla grazie a Dragowski ed al Var, che annulla il raddoppio di Lautaro per posizione di fuorigioco che l’assistente non aveva segnalato.

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Nella ripresa Montella toglie Chiesa (toccato duro nel primo tempo da Bastoni) e si affida a Vlahovic, tenuto in panchina dal 1’ dopo aver inanellato una serie di quattro partite da titolare.

Dalla panchina sbucano anche Benassi ed, a sorpresa, Eysseric. Ma alla fine è proprio il gigante serbo a pareggiare una partita che somigliava molto all’ennesima sconfitta. Oltre 45 metri di scatto palla al piede per poi scaricare in porta un siluro pieno di rabbia.

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Di voglia. Di grinta.

Il pareggio contro la capolista regala un mezzo sorriso alla Fiorentina. Lo regala al Presidente Commisso, soddisfatto a fine partita, e lo regala soprattutto a Montella, che salva la sua panchina all’inizio di una settimana che pareva complicatissima.

Adesso la Roma, per provare a ridare continuità ai risultati e per essere certo di ripresentarsi in panchina a Bologna alla ripresa del campionato. Sotto questo aspetto si continua a navigare a vista, anche perché un pareggio agguantato in extremis (seppur contro la prima della classe) non può bastare per cancellare i passi falsi contro Cagliari, Verona, Lecce e Torino.

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