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Vlahovic-Montiel, un anno dopo l’exploit col Monza…(ancora) in cerca del salto di qualità

Un anno fa Vlahovic-Montiel mandavano avanti la Fiorentina in Coppa. Oggi, entrambi, sono ancora alla ricerca del definitivo salto di qualità. Probabilmente altrove

Era il 12 agosto scorso quando in Coppa Italia, contro il Monza (allora in C), Dusan Vlahovic e Tofol Montiel con due reti e due assist permisero alla Fiorentina di passare (a fatica) il turno. Dopo i lampi col Torino nel precedente finale di stagione anche il maiorchino, come il serbo classe 2000, iniziava ad affacciarsi con forza al mondo dei grandi.

In Primavera, d’altronde, da tempo erano sembrati fuori categoria. E non è un caso se con loro due in campo la Fiorentina è arrivata a giocarsi finali a ripetizione. Pronti per il salto di categoria e la presenza stabile in prima squadra, ci si chiedeva un anno fa?

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UN ANNO DOPO. Tra alti e bassi, Vlahovic ha messo a referto 34 presenze in maglia viola nella stagione 2019-20, di cui 30 in Serie A con 13 partenze dal 1’ e 17 subentri a gara in corso. A novembre la doppietta di Cagliari gli ha permesso di sbloccarsi nella massima serie.

A quel gol hanno fatto seguito altre 4 marcature, due con la Samp, una contro il Napoli ed una contro l’Inter. Montiel, invece, dopo quei 26’ giocati contro il Monza è stato retrocesso, di nuovo, in Primavera senza vedere più il campo tra i grandi prima di passare a gennaio, inprestito, al Vitoria Setubal.

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Ma nel massimo campionato portoghese, in metà stagione, è riuscito a collezionare solamente 6 presenze, due da titolare a febbraio, finendo poi per subentrare altre sole 4 volte. Nelle ultime sette gare stagionali, tra l’altro, ha giocato solo 11’, senza entrare in sei gare nel delicato finale di campionato che ha visto il Setubal finire per salvarsi all’ultima giornata.

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SALTO DI QUALITA’. 12 mesi dopo, chi più chi meno, è ancora alla ricerca del salto di qualità. Montiel tornerà dal prestito al Setubal per ripartire, di nuovo. Dei progressi ci sono stati, ma non a sufficienza per poterlo considerare un giocatore da prima squadra.

Soprattutto a livello fisico, tasto dolente di Montiel da sempre. Il serbo, invece, dopo aver lottato per metà stagione con Pedro, Boateng e la coppia Chiesa-Ribery con Montella, è finito dietro nelle scelte di Iachini a Cutrone e Kouame.

Ha fatto intravedere grandi potenzialità, ma con ancora troppe lacune. CERTEZZE. La conferma di Iachini in panchina e il finale di stagione tutt’altro che in crescendo portano Vlahovic sempre più verso altri lidi. Anche perché, nel frattempo, le ambizioni della Fiorentina sono cambiate.

E davanti c’è bisogno di certezze. La virata tattica verso il 3-5-2 o 3-4-1-2 tolgono ulteriormente margini di prova anche per Montiel, classico esterno alto mancino da attacco a tre. In Portogallo è stato provato anche da interno di centrocampo alla Ghezzal.

Senza dare grandi risultati, tuttavia, anche per la gracilità fisica del maiorchino. RINNOVO. Il contratto di Montiel così come quello di Vlahovic scadrà nel 2023. A febbraio l’agente del serbo parlava così: “Tante squadre chiamano per lui, ogni giorno, Parlo spesso con il direttore Pradè, ritiene Dusan un calciatore importante per il presente e per il futuro del club.

In questo momento siamo alla Fiorentina, il ragazzo è contento a Firenze e presto parleremo di rinnovo. In che tempi? Presto, davvero. In un mese ci siederemo a tavolino con il club per discutere ufficialmente di un nuovo contratto”.

Pradè, dopo il 5-1 alla Samp parlò così: il suo agente è in viaggio di nozze e appena tornerà ci incontreremo". Poi è arrivato il coronavirus, Commisso (che voleva incontrare in prima persona Vlahovic per suggellare il nuovo accordo) è stato costretto alla permanenza in America, e di quel rinnovo ancora non se n’è fatto di nulla.

Ancora. Perché la volontà della Fiorentina è chiara: mandare Vlahovic a giocare in prestito, rinnovando il contratto, per riaverlo cresciuto. Le diplomazie sono al lavoro. Il Milan, soprattutto, ci sta provando a prenderlo a titolo definitivo, avendo fiutato il possibile affare.

La Roma ci aveva provato a gennaio, e pure il Napoli. L’agente del serbo è stato in Italia nei giorni scorsi. Soprattutto per ascoltare eventuali richieste. Il vertice di mercato tra Commisso-Pradè-Barone ne dirà di più. Non c’è, tuttavia, tempo da perdere. Serve blindare Vlahovic, e trovare un club dove possa crescere e giocare con continuità.

Idem per Montiel. Un anno dopo, dunque, entrambi sono ancora alla ricerca del salto di qualità. E probabilmente lo dovranno fare altrove.

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