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Vitor Hugo soltanto l'inizio: prende forma la Fiorentina di Stefano Pioli. Ecco la mappa degli obiettivi

C'era una volta, quando i social non erano ancora così centrali e preponderanti, un vecchio gioco da Tavolo, in due versioni, chiamato "Viaggio in Italia" e "Viaggio in Europa". Il giocatore aveva una serie di destinazioni da raggiungere nel minor tempo possibile, sparse per il nostro paese e per il nostro continente.

E, a ben guardare, trattando il calciomercato come un gioco che appassiona tutti gli sportivi ogni estate, Pantaleo Corvino e i dirigenti viola hanno iniziato il loro viaggio. In Italia, in Europa e nel mondo. Un viaggio per rinforzare la Fiorentina, per modificarne gli assetti.

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Così, nella giornata in cui Stefano Pioli diventa ufficialmente il nuovo allenatore della Fiorentina, il primo colpo, la prima destinazione raggiunta, si chiama Vitor Hugo: sbarco a Firenze, visite mediche di rito, contratto interessante di quattro anni con opzione sul quinto e una buona fetta di curiosità.

Perché l'investimento da otto milioni è di quelli importanti, il rendimento sul campo invece andrà valutato sin da Moena. Nella speranza che il centrale brasiliano possa sostituire degnamente e al meglio Gonzalo Rodriguez. Per un centrale che arriva, un'altra pedina del nostro gioco è già stata bloccata.

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Milenkovic diventerà viola appena finirà il Mondiale Under 21, che il giocatore svolgerà da protagonista in Polonia con la sua Serbia.

Dalle certezze, o quasi, ai tanti tavoli aperti, alle tante destinazioni da raggiungere. Il viaggio in Italia parte da Nord, poco oltre la Toscana, da Genova.

Sulla sponda rossoblù del Bisagno i canali tra Corvino e il Genoa sono avviati. Sul banco il Cholito Simeone, attaccante giovane ma di prospettiva, con una valutazione importante di 15 milioni, ma con un temperamento argentino sempre apprezzato a Firenze.

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Per il dopo Kalinic può essere un'idea concreta.

Non solo Simeone, ma anche Izzo e Laxalt possono rientrare nel pacchetto: difensori, esterni, adatti e svezzati al campionato italiano. Sulla sponda blucerchiata i nomi sono quelli di Torreira e Muriel.

Operazioni decisamente più complicate, con un esborso importante e in questo momento di secondo piano.

Più a Nord, sempre in Italia, da tenere d'occhio anche Torino, in entrambi i versanti. Perché Benassi del Toro e Rincon della Juve possono rappresentare due occasioni da cogliere al volo.

Per rinforzare una mediana che non verrà stravolta, ma che deve essere riadattata al nuovo credo e alla nuova filosofia di Stefano Pioli.

Da Torino a Milano, il passo è breve, e il GE-MI-TO, è completato. Dall'Inter Pioli potrebbe portarsi dietro Eder, in esubero nel nuovo progetto tecnico di Spalletti.

Infine un occhio al Sud, in particolare a Napoli: Pavoletti e Tonelli sono due fiumi carsici, che spuntano e riscompaiono a seconda dei momenti, dei calciomercati, delle necessità.

"Il viaggio in Europa" sembra invece meno nitido, visto la varietà di soluzioni, mete, mercati, orizzonti e profili a disposizione.

Ad Occidente, estremo, in Portogallo si proverà a chiudere per Bruno Gaspar, terzino destro del Vitoria Guimaraes. Valutazioni sui 2,5 milioni di euro, ma anche un parco pretendenti niente male.

Nella vicina oltralpe, invece, la lista è piena di giovani di belle speranze, come Diallo (classe 1996 del Monaco), Karamoh (classe 1998 del Caen), Augustin (classe 1997 del Psg), Niane (classe 1993 del Troyes) e di meteore in cerca di nuovi alloggi, come Eysseric.

In Olanda c'è Grot, altro giovanissimo profilo de Nec, mentre più a Oriente, in Polonia, Kownacki, classe 1997 del Lech Poznan, non appare una pista tramontata.

Il viaggio è iniziato, non resta che giocare e divertirsi. Tempo e data per la vittoria il prossimo 8 Luglio, quando inizierà il ritiro di Moena.

In Val di Fassa la squadra, queste sono le intenzioni, dovrà essere pronta al 70%.

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